Interessi Bancoposta a 0%, file chilometriche e pc rotti: ecco il disastro delle poste italiane



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Come preannunciato da qualche visitatore in un commento, anche al sottoscritto è arrivata la comunicazione ufficiale di Bancoposta: a partire dal 1° settembre, i tassi di interesse del Conto Bancoposta passano dallo 0,15% allo 0,00%.

PROPOSTA DI MODIFICA UNILATERALE DELLE CONDIZIONI ECONOMICHE DEL CONTO CORRENTE

Alla luce dell’andamento dell’indice ISTAT e dell’incremento dei costi operativi, al fine di non aumentare i costi di gestione salvaguardando la convenienza del conto corrente, le comunichiamo le seguente proposta di modifica unilaterale di contratto relativa al suo conto Bancoposta, con decorrenza 1° settembre 2011:

tasso di interesse annuo creditore lordo da 0,15% a 0,00%.

 

Già leggendo il comunicato verrebbe da ridere. Poste Italiane parlano di ‘convenienza’ e di incremento di costi operativi. Ma quando mai. Bancoposta non è mai stato conveniente. I motivi per cui moltissimi italiani hanno il conto Bancoposta è semplicemente perché non vogliono avere a che fare con due luoghi diversi (banca e posta) per poter svolgere i loro servizi finanziari, come accredito stipendio, pagamento bollettini, ecc.

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E’ un’abitudine, ma certamente non è una convenienza economica. Nemmeno quando ti davano qualche soldino di interesse.

Ma ora siamo arrivati allo sprofondo totale. Chi ha un Conto Bancoposta, sa che quei soldi che ha SONO INFRUTTIFERI. Conviene più ad averli sotto il materasso: almeno lì non devi pagare costi di gestione conto, bollo, canone della carta Postamat.

La cosa che mi fa rabbrividire è che loro, quelli delle Poste Italiane, con i nostri soldi forniscono prestiti, con un taeg superiore al 13%. Insomma, mettere i soldi in un c/c significa farli girare, concedere finanziamenti.

La cosa che mi fa ancor di più rabbrividire è il livello INFIMO dei servizi offerti dalle Poste Italiane, con ritardi di ricezione della posta, computer bloccati e file chilometriche. Oggi davanti a me alle poste a Gaeta c’erano 150 persone, mi sono salvato solo facendo la coda riservata ai titolari Bancoposta. Ma comunque è una situazione indecente, inaccettabile.

Io vi consiglio di togliere TUTTI i vostri risparmi da Bancoposta, tranne la liquidità di cui avete bisogno per esigenze quotidiane. Il resto mettetelo in un conto di deposito (tipo conto arancio ecc.), o comunque su un libretto postale. Un qualcosa che vi dia un piccolissimo rendimento. Tanto per non dire che “i miei soldi stanno allo 0,00% annuo”.

Video:

Chissà, forse il prossimo passo sarà una comunicazione Bancoposta in cui ci diranno che l’interesse annuo è negativo, ovvero dobbiamo dare i soldi noi correntisti a loro (oltre il canone annuo e il bollo). Ma in quel caso un bel vaffanculo se lo meritano proprio, con tutti i sentimenti.

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9 pensieri riguardo “Interessi Bancoposta a 0%, file chilometriche e pc rotti: ecco il disastro delle poste italiane

  • 10 Giugno 2011 in 06:48
    Permalink

    . . . è vero che i servizi vari delle Poste Italiane sono eseguiti e/o gestiti da personale genericamente impreparato per la nuova immagine di sè che l’istituto vuole dare e soprattutto per i nuovi servizi che vuole erogare per la clientela, è vero che il livello interno di burocrazia è esasperante e necessita al più presto di essere snellito e semplificato, è vero che dal 1° settembre non daranno più nulla d’interesse sulle somme non impegnate depositate sul conto, ma ricordo che per nelle altre banche non davano nulla per queste somme già dieci anni fa (considerate le spese di tenuta conto, nettamente superiori a quelle del conto bancoposta, ero io che pagavo loro per tenermi i soldi) e che chi ha i soldi in posta è solo perchè desidera semplicità nella loro gestione (purchè non si esageri troppo) . . .

    Risposta
    • 10 Giugno 2011 in 12:30
      Permalink

      Hai perfettamente ragione sull’esigenza di semplicità, ma non è tollerabile pagare 31 euro + bollo + canone postamat Maestro (spese obbligatorie) e non avere servizi efficienti, come l’incasso di un assegno estero. L’azzeramento dei tassi d’interesse, per il singolo correntista non porta nessun svantaggio tangibile (se hai in giacenza 1000 euro ti davano 1 euro e qualche centesimo, e ora non ti danno nulla, quindi non è tutta questa perdita), però è il valore simbolico del gesto che reputo grave: io ho un conto arancio e per esempio i tassi di interesse di conto arancio + (cioè il deposito vincolato) NON ha abbassato i tassi di interesse attivi, anzi. Se veramente è come dicono in tv, cioè che la crisi economica è alle spalle, dovrebbero mantenere inalterati, o addirittura aumentare, i tassi di interesse attivi.

  • 10 Giugno 2011 in 11:59
    Permalink

    è una vergogna lasciate il conto banco posta ora sono scesi a 0 interessi e il servizio è pessimo

    Risposta
  • 10 Giugno 2011 in 22:44
    Permalink

    Ho appena aperto conto arancio e conto corrente arancio. La Posta non mi vedrà mai più. Ho aperto il conto 8 anni fa ed era davvero conveninete, poi via via è peggiorato, ma a farmi prendere in giro non ci sto. Bye Bye Poste

    Risposta
  • 11 Giugno 2011 in 07:07
    Permalink

    Siamo una massa di pecoroni disposti ad accettare tutto. Poste Italiane, Enel, Eni, Equitalia, Telecom e tanti, tanti altri, troppo lungo per specificare, Monopoli spalleggiati da un sacco di parlamentari corrotti che si sbattono gli zibedei dei cittadini. A mio avviso, non bastano le lamentele, ma fare raccolte firme per interrogazioni al Parlamento e far muovere il deterano ai cialtroni(credo di esprimermi pulito). A buon intenditore ….. Saluti Dino

    Risposta
  • 12 Giugno 2011 in 14:43
    Permalink

    Per il fatto della coda della coda di 150 persone posso rispondere che non è legato direttamente alla gestione di Poste Italiane.
    Bisogna considerare che c’è stato un problema che ha colpito a macchia di leopardo tutta l’Italia. Gaeta, essendo uno dei pochi uffici operativi del sud pontino, ha dovuto sostenere il traffico di una zona decisamente più vasta del solito e credo se la sia cavata egregiamente in questi primi giorni di Giugno. Lo posso dire perché dall’altra parte dello sportello c’ero anch’io.

    Risposta
    • 12 Giugno 2011 in 21:12
      Permalink

      In che senso non è legato alla gestione di Poste Italiane? Non è la prima volta che vado in un ufficio postale e mi sento dire la frase “il server centrale è rotto” e non fanno pagare le bollette o non mi fanno ritirare i miei soldi. Tenuto conto che la commissione per il singolo bollettino non è bassa, anzi, per evitare problemi del genere si dovrebbe mettere in atto una procedura per permettere agli utenti di svolgere servizi postali (ovviamente intendo allo sportello, è chiaro che se va in crash il sistema informatico al postamat non si possono fare operazioni) sempre e comunque.

  • 3 Gennaio 2012 in 00:29
    Permalink

    è vero che poste italiane è un macello ma è anche vero che i soldi dello stipendi c’è lo facciamo arrivare su un conto corrente on line poi se ci sono buoni fruttiferi convenienti li facciamo oppure li mettiamo in un conto deposito on line

    Risposta
    • 3 Gennaio 2012 in 01:32
      Permalink

      Purtroppo non tutti hanno il tempo o la voglia di trasferire una parte del denaro dei c/c e fare investimenti a rischio nullo come i buoni fruttiferi o i conti deposito. Ci sono parecchie persone che hanno tanti, davvero tanti soldi lasciati non fruttiferi sul conto bancoposta…

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