Le mutazioni genetiche vicino la centrale nucleare del Garigliano



mutazioni genetiche su animaliMalformazioni su animali a causa della centrale nucleare del Garigliano

 

“Vo­lete voi che sia abro­gato il decreto-legge 25 giu­gno 2008, n. 112, con­ver­tito con mo­di­fi­ca­zioni, dalla legge 6 ago­sto 2008, n. 133, nel te­sto ri­sul­tante per ef­fetto di mo­di­fi­ca­zioni ed in­te­gra­zioni suc­ces­sive, re­cante Di­spo­si­zioni ur­genti per lo svi­luppo eco­no­mico, la sem­pli­fi­ca­zione, la com­pe­ti­ti­vità, la sta­bi­liz­za­zione della fi­nanza pub­blica e la pe­re­qua­zione tri­bu­ta­ria, li­mi­ta­ta­mente alle se­guenti parti: art. 7, comma 1, let­tera d: rea­liz­za­zione nel ter­ri­to­rio na­zio­nale di im­pianti di pro­du­zione di ener­gia nucleare?”.

A meno di 24 ore dal referendum (che definirei storico e di fondamentale importanza, secondo solo a quello del 1987 in materia di energia nucleare) che deciderà se in Italia si potrà legiferare sulla costruzione di nuove centrali nucleari, vorrei un attimo scuotere le coscienze di voi (pochi ma buoni) lettori e presentarvi un video sulle mutazioni genetiche nella zona vicino la centrale nucleare del Garigliano.

Una centrale definita la  Černobyl’ italiana, chiusa dal 1978 dopo una serie di incidenti.

 

 

1)- Dicembre 1976. L’acqua del Garigliano, in fase di piena, penetra nel locale sotterraneo della centrale, ove sono “stoccate” le scorie radioattive e, ritirandosi, si trascina dietro nel letto del fiume, nella campagna e nel mare più di un milione di litri di acqua contaminata dai radionuclidi presenti nel locale e “ provenienti dal sistema di purificazione delle acque del reattore”. Il tutto riportato dagli atti processuali relativi al procedimento penale a carico del dirigente della centrale.

 

2)- Novembre 1979. Si verifica incidente analogo a quello del 1976.

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3)- Novembre 1980

A seguito di piogge abbondanti, infiltrazioni di acqua in un sotterraneo della centrale contenente le vasche che ospitano i contenitori di stoccaggio delle resine provenienti dal sistema di purificazione delle acque del reattore. Al cessare del maltempo l’acqua defluisce verso il fiume, trascina con se essenzialmente Cesio 137.

[(Telegramma  dell’ing. Claudio Sennis del CNEN, al sindaco di Castelforte).]

 


Nel 1982 l’ENEL comunica che sono stati effettuati dei lavori, atti ad evitare fuoriuscita dai locali di sostanze radioattive, con l’istallazione di quattro pompe sommerse. Ma l’acqua probabilmente contaminata, che viene espulsa dalle 4 pompe, dove verrà scaricata?

4)- Novembre 1982. Un contenitore, spedito dalla Germania per ferrovia e, tramite rimorchio speciale, da Roma al Garigliano, anzichè vuoto risulta pieno di acqua contenente Cobalto 58, Cobalto 60 e Manganese 54 (circa 9000 litri).

Il contenitore con un tappo di drenaggio difettoso, perderà per strada il liquido contaminato da Roma al Garigliano, fino alla centrale atomica.

 

Nel marzo 1972 e 1976 si verifica l’esplosione dei filtri che sono posti alla base del “camino” della centrale, da cui vengono espulsi 120 mila metri cubi l’ora di effluenti aeriformi radioattivi.

 

 

Un noto avvocato della zona, Marcantonio Tibaldi (recentemente scomparso), per anni ha denunciato la gravità della situazione della zona della centrale del Garigliano.

I lavori per la costruzione della centrale del Garigliano iniziarono nella primavera del 1959. Io gettai l’allarme perché mi era capitato di leggere degli interventi sulla prima centrale costruita al mondo, in Francia, dove era capitato che tutti i cittadini abitanti nei pressi della centrale venivano colpiti da cancro per le radiazioni uscite dalla centrale. Mi recai dai sindaci per impedire la costruzione della centrale ma questo loro non lo intesero, non recepirono la gravità della situazione, e quindi venne costruita. […]

Da quel camino che è altro 91,50 metri sono fuoriuscite effluenze areiformi di una potenza tossico-letale spaventosa. Ci sono trincee sotterranee in cui sono stati depositati e stoccati pessimamente i rifiuti di prima e seconda categoria, cioè quelli di bassa e media radioattività. Questa zona è contaminata, come detto dall’Enea. Ma non esiste nessuna centrale che sia immune da questi effetti devastanti.

Ci sono studi scientifici che hanno dimostrato il legame tra la presenza della centrale e l’insorgenza di tumori, particolarmente diffusa nella zona.

Diverse, poi, le malformazioni genetiche riscontrate e documentate:  pulcini  con tre zampe e due code, maiali con bocche deformi e senza un occhio, conigli senza orecchie, vitelli con due teste, senza zampe o con macrocefalo o con la testa a forma di becco di uccello. Vediamo il video – intervista a Tibaldi da parte di Antonio Ciano:

 

 

 

 

 

[fonti:

http://www.telefree.it/news.php?op=view&id=29340

http://digilander.libero.it/vivit/archivio/lago/Centrale%20Garigliano.htm

http://www.telefree.it/news.php?op=view&id=6502

http://www.telefree.it/news.php?op=view&id=6927

http://www.telefree.it/news.php?op=view&id=33303

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