Trenitalia fa fermare gli interregionali anche a Scauri-Minturno, ma non aumenta le carrozze



treno minturno
Di fronte alla protesta di migliaia di pendolari della zona di Minturno, che vedevano 'saltare' la fermata di Scauri – Minturno per molti treni, Trenitalia ha accolto la richiesta di istituire la fermata nella stazione di Scauri per tutti i treni interregionali.

Questa sembrerebbe una buona notizia. Invece lo è a metà: perchè se da un lato Trenitalia ha permesso a decine di nuovi pendolari ogni giorno di poter prendere il treno (pendolari che altrimenti avrebbero rinunciato a tale mezzo di trasporto), dall'altro lato NON ha pensato ad un altro problema, cioè il sovraffollamento.
E così, negli orari di punta, cioè la mattina presto, tra le sei e le sette, orario in cui i pendolari del sud pontino vanno a Roma per lavorare, la situazione è insostenibile: non si trova posto.

Nei commenti a questa pagina di Telefree la chiamano, giustamente, la guerra dei poveri: ovvero pendolari che prendono il treno a Formia che sono esasperati perchè devono fare un viaggio in piedi, anzichè potersi sedere e magari rilassarsi prima di iniziare un viaggio di lavoro, se la prendono con i 'nuovi pendolari' che salgono a Minturno, colpevoli di essere la causa indiretta del sovraffolamento nelle carrozze.
Carrozze, precisa un utente che di treni è esperto, non possono essere aumentate:

 


le E464 sulla linea Napoli-Formia-Roma non possono trainare (o spingere) più di 8 carrozze!
Per trainare un treno di 12 carrozze -come dimostra l'attuale regionale Roma-Sessa e ritorno- occorrono DUE locomotive E464, una in testa e una in coda al treno!
Aumentare le carrozze e quindi raddoppiare le locomotive per tutti i treni che dovranno fermare a Minturno è puramente impossibile per mancanza di soldi e di materiale rotabile (=carrozze e locomotive).

La 'guerra', anzichè tra pendolari, invece, dovrebbe essere fatta dai viaggiatori contro Trenitalia, che pensa solo al comfort dei treni ad alta velocità, e si disinteressa totalmente dei regionali e interregionali, dove centinaia di migliaia di pendolari ogni giorno trascorrono ore per poter raggiungere il posto di lavoro. Oramai si è costretti a portarsi da casa un piccolo lenzuolo per potersi sedere su quei sedili lerci e mai disinfettati, e si deve rinunciare ad andare in bagno per evitare di avvicinarsi a wc sporchissimi e puzzolenti. E, in più, a causa del sovraffollamento, si è costretti a stare in piedi, arrivando stressati e distrutti ancora prima di iniziare un duro giorno di lavoro. Questa è l'Italia.

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