Prendere farmaci a base alcoolica non è un motivo valido per far ricorso contro la guida in stato d’ebbrezza



Ci sono in commercio vari medicinali (per esempio quelli omeopatici) che sono a base alcoolica. Dunque, prenderli potrebbe influire sul risultato dell'etilometro. Nonostante ciò, assumere tali medicinali non è un buon motivo per far ricorso contro la denuncia per guida in stato d'ebbrezza.

In relazione all’art. 186 C.d.S. – guida in stato di ebbrezza – non può escludersi la colpa in caso di assunzione di farmaci sui flaconi sia  indicata la presenza di alcool a nulla rilevando che tale informazione non sia stata fornita dal medico curante. Infatti, l’indicazione della composizione presente nelle avvertenze della confezione del farmaco rende l’assuntore pienamente consapevole che  dopo la sua assunzione non è consentito di porsi alla guida dei un’autovettura.
Invero, neanche la finalità terapeutica dell’ingestione di farmaci, in costanza della predetta consapevolezza della loro composizione alcolica, consente di elidere l’antigiuridicità della condotta, attesa la natura meramente colposa del reato contravvenzionale contestato: la ricorrente avrebbe dovuto, in ogni caso, astenersi dalla guida.

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