Alcool test nullo se fa troppo freddo [guida in stato d’ebbrezza]



Se ti fermano i carabinieri e ti fanno l'etilometro, se risulti in guida in stato d'ebbrezza e ti ritirano la patente, puoi salvarti facendo ricorso e dimostrando che faceva troppo freddo.
E' il caso di un uomo fermato a Trento, con la temperatura sotto zero, che è risultato in seconda fascia alla prova del palloncino (per essere precisi, 0,89). Ha fatto ricorso, e il giudice di pace ha accolto la tesi difensiva in base alla quale l'etilometro perde accuratezza per temperature al di sotto di 0° C.

Vediamo l'intera notizia, tratta dal sito www.ladige.it:

Un cittadino ha ottenuto dal giudice di pace di Borgo Valsugana l'annullamento del provvedimento di sospensione della patente per un periodo di sei mesi. Una sentenza che, nel freddo trentino, potrebbe aprire le porte a molti ricorsi. Il caso risale al 20 dicembre 2009. È l'1.58 quando l'uomo viene fermato a Levico, in Corso centrale, per un normale controllo condotto da una pattuglia dei carabinieri. Scatta l'accertamento di rito ed il conducente viene sottoposto all'alcoltest, che accerta una valore superiore allo 0.50 fissato dalla legge, ovvero 0.89 milligrammi per litro.

Uno sforamento confermato da entrambe le prove. Scatta la denuncia per guida in stato di ebbrezza e l'uomo si ritrova con la patente sospesa per sei mesi. Un provvedimento che, attraverso il legale, ha impugnato davanti al giudice di pace di Borgo Valsugana, contestando proprio la fondatezza dell'accertamento del tasso alcolico. L'etilometro utilizzato dai militari – viene ricostruito nella sentenza – funziona alla temperatura di esercizio oscillante fra gli 0° e i 40°. Questo in conformità con quanto dispone la normativa – il decreto ministeriale del 22 maggio 1990, numero 196 – relativa al «Regolamento recante individuazione degli strumenti e delle procedure per l'accertamento dello stato di ebbrezza». Al punto 6.2.2 vengono riportati in particolare i valori di riferimento ed i valori estremi delle condizioni di funzionamento assegnate da considerare per le prove sono i seguenti: alla voce temperatura si trova appunto una «forbice» da 0° a 40°. Il ricorrente ha prodotto in aula la documentazione relativa alle temperature registrate quel giorno a Levico che, al momento dell'accertamento, oscillava tra i -8,1 e il -15, a seconda delle diverse stazioni di rilevamento meteo. Fra le due e le tre di notte, in particolare, in paese la colonnina sarebbe scesa a -10°.

Video:

Per questo il giudice di pace ha rilevato che l'accertamento eseguito con l'etilometro, «in presenza di una temperatura d'esercizio al di fuori dei parametri di cui al dm 196/90 debba ritenersi non fornire rilievi fidefacenti in quanto condotti al di fuori dell'omologazione dell'apparecchio». Insomma, l'etilometro non sarebbe affidabile in queste condizioni di gelo e il valore registrato non costituirebbe «prova certa ai fini dell'accertamento». Il provvedimento di sospensione della patente è stato dunque ritenuto «illegittimo», non essendo in questo caso fornita una prova sufficiente della sussistenza di «fondati elementi di una evidente responsabilità».

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