Ecco la pagina di Nonciclopedia su Vasco Rossi censurata da Vasco



vasco rossi pagina nonciclopediaTesto integrale della pagina censurata di Nonciclopedia su Vasco Rossi

 

Torniamo sulla vicenda della sospensione del sito Nonciclopedia, dopo la presa di posizione di Vasco che ha querelato gli amministratori del sito per diffamazione, anche se lui ammette che non c’è stata volontà di chiudere il sito, ma solo di difendersi dalla diffamazione.

Ci chiediamo: cosa mai avrà scritto di male Nonciclopedia su Vasco Rossi?

Google ha cancellato, anche dalla cache, la pagina satirica sul cantante, presente su Nonciclopedia.

Eppure non pochi sanno che per cancellare ogni traccia dalla Rete, occorreva anche ‘censurare’ il sito archive.org, che raccoglie le vecchie versioni dei siti web. Compreso Nonciclopedia, ovviamente.

Dunque, basta cercare http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Vasco_Rossi in www.archive.org e vedere che in Rete c’è ancora la pagina su Vasco Rossi di Nonciclopedia (è un po’ lenta da caricare, ma c’è).

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Ripeto e sottolineo: nelle ore in cui sto scrivendo questa news, ovvero alle 16.40 circa, la pagina satirica sul Blasco è in Rete. E dunque la copio e incollo qui sotto.

Si tratta di una serie di riferimenti in chiave caricaturale a droga e alla ‘monotonia’ di certe frasi delle sue canzoni.

Ecco la pagina censurata di Vasco sul sito Nonciclopedia.

 

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Vasco Rossi, noto al grande pubblico ed al mondo degli spacciatori con lo pseudonimo di Blasco ed a Gino del baretto all’angolo come Fiasco, è un celebre consumatore di Coca Cola di origine italiana che a volte spaccia, musica, ovviamente, a volte canta.

È divenuto famoso per aver fatto impazzire decenni di generazioni di giovincelle scrivendo e cantando canzoni utilizzando sempre le solite tre parole e le stesse tre note musicali. E lo stesso spacciatore. Tutto ciò, tirandoci fuori una barca di soldi.

Il Look

Da giovane il sig. Rossi era un baldo capellone, un po’ stempiato, ok, ma pur sempre un capellone; purtroppo il tempo non è stato clemente con lui. Con l’avanzare dell’età Vasco ha perso e continua a perdere tutti i suoi capelli e, contemporaneamente, ha acquistato una discreta panza da muratore. Fortunatamente i suoi fedelissimi non sono toccati da nulla di tutto ciò; il biascicatore cantante di Zoccola Zocca continua ad essere considerato da tutti coloro che ascoltano la sua musica un sex-symbol .

Per rimediare ai suoi problemi tricologici il Blasco ha iniziato a portare il suo berretto, rigorosamente messo al contrario. Lo porta con sé ovunque, e non lo toglie neppure mentre si lava o va al mare. In un’intervista alla Settimana Enigmistica, il rocker si sarebbe lasciato scappare che in realtà il cappello è incollato al suo cuoio capelluto. Quale che sia la verità, nessuno sa cosa nasconda Vasco al di sotto di esso. Forse soltanto la sua pelata. O, molto più probabilmente, l’erba.

Vasco indossa gli stessi occhiali e giubbotto dalla fine dei fantastici anni ’80. Non sono mai stati lavati o spostati dal corpo del cantante; probabilmente sono ormai vulcanizzati sulla sua pelle.

 

Le tematiche e lo stile

Un trauma infantile ha privato Vasco dell’uso e della conoscenza di diverse note, come il Fa o i vari diesis: pertanto ora il noto cantautore] utilizza esclusivamente il Lam, il Do ed il Sol. Ad orecchie poco esperte può semprare che utilizzi anche altre note, ma in realtà il Vasco accorda semplicemente gli strumenti un tono sopra.

Vasco è celebre nel mondo della filosofia per via delle sue posizioni post-apocalittiche, premonitrici di un futuro quanto più avanguardista tanto più ermetico nella sua effimera trasposizione delle rerum principia catalogabile secondo le definizioni quantistiche. Il suo messaggio è efficacemente riassunto nel suo inconfondibile motto: “EEEEEEEEEEEEEEEEE… EEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE…”.

L’inconfondibile stile ha permesso al Vasco di sfornare numerosi capolavori della musica italiana: nessun altro è mai riuscito a fare musica usando sempre le stesse note, gli stessi accordi, la stessa penna e soprattutto scrivendo sempre gli stessi testi. Recentemente si è venuto a sapere che a Guantanamo veniva fatta ascoltare ai terroristi più feroci l’intera discografia di Vasco Rossi. O una canzone sola, ma più volte, tanto era uguale. Nemmeno i più coriacei riuscivano a resistere oltre una settimana.

Così come note e parole, nelle canzoni di Vasco ricorrono anche gli stessi temi. Questi sono, in ordine di importanza:

  •  EEEEEEEEEEEEEEHHHHHHHHHHHHHHHH!;
  • Sei uno sfigato, ma la vita va così;
  • Per capire la vita bisogna ubriacarsi e sniffare coca fino a morire;
  • Capirai la vita quando sarai morto;
  • Io sono un duro e te sei un innocentina ma sotto sotto un po’ maiala;
  • Vorrei possederti sulla poltrona di casa mia anche se hai meno della metà dei miei anni;
  • La Patatina;
  • Sono uno sfigato, ma la colpa è di Alfredo.

 

I Live

I concerti di Vasco Rossi si tengono fin dall’antichità: esso infatti sono stati tra i primi ritrovi per truzzi della Storia. Secondo i fun di Vasco, il Colosseo non è stato costruito per le lotte dei gladiatori, ma per ospitare il primo concerto di Vasco Rossi.

La scaletta dei concerti del Blasco di solito è questa:

  •  Vita spericolata – Canzone dedicata a D’Annunzio dopo l’asportazione delle costole.
  • Sto rompicoglioni di Hotel – I lamenti del vicino che non riusciva a dormire.
  • Meglio soli che male accompagnati – L’inno dell’onanista.
  • Colpa di Rocco – La ragazza lo ha lasciato. Chissà perché.
  • Eeeeeeehhhh, Ooohhhh Eeeeeehhhh – Una serata a casa con due fungirl sedicenni
  • Rewind – I critici musicali riconoscono all’unanimità che questa canzone altro non è che la rivisitazione moderna della celebre “Ollellè Ollallà faccela vedé faccela toccà”
  • Ti prendo e ti porto via – L’inno dell’Anonima Sequestri
  • Bollicine – Palese messaggio subliminale. Aspetta, ma non è una contraddizione?
  • EEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEH!!! – Senza Parole
  • Bleurg – La raccolta delle vomitate di Vasco a fine concerto, quando arrivano le conseguenze di Jack e Maria

Ai concerti recenti la media degli spettatori è di circa centomila persone, mentre quella dei cessi a loro disposizione di solito è tendente a zero; ciò provoca gli incessanti coretti che si odono durante l’intero concerto. Nei concerti i fun amano divertirsi simulando orgasmi, facendo finta di scolare Jack Daniel’s, facendo finta di fumare erba e tirando fuori l’accendino.

 

Esempio di trasgressione

Per i media Vasco è un simbolo di trasgressione: è stato infatti avvistato qualche volta mentre tirava calci a un piccione, si grattava le chiappe in pubblico o scendeva di casa con le pantofole.

La musica è considerata veramente dura: alcuni video hanno infatti subito la censura di MTV, in quanto al loro interno c’erano donne che mostravano orgogliosamente il capezzolo. Da molti è considerato il simbolo del rock, tanto che le suonerie per cellulari delle sue canzoni sono le più richieste.

La sua attitudine spericolata e l’innegabile anima Rock gli hanno fatto guadagnare l’appellativo universalmente riconosciuto di Rocker per Verginelle.

 

Fan di Vasco Rossi

L’ultimo decennio ha visto la nascita e la diffusione oceanica di numerosi ascoltatori del sig. Rossi. In particolare, si è moltiplicato un nuovo, definitivo e spassosissimo tipico ascoltatore di Vasco: si tratta di una nuova razza, ancora non del tutto studiata e che ancora non è identificabile con un nome preciso; un grande crogiolo in cui confluiscono giovani e meno giovani di varia natura, tutti riuniti dalla passione smodata per i profondi messaggi e le fantasie linguistiche del grande komandante.

Sono ben riconoscibili da numerosi tratti distintivi, comuni a tutti gli elementi della specie, quali un itagliano da seconda elementare accompagnato da un uso smodato delle “K” e da un lessico che varia dai 15 ai 20 vocaboli, proprio come quello del loro idolo incontrastato. Hanno tutti la tendenza a millantare stratosferiche conoscenze musicali, sebbene oltre alla discografia taroccata di Vasco possiedano al massimo i greatest hits dei Queen, taroccati pure quelli; il loro scopo è quello di poter fingere di sostenere una qualsivoglia discussione musicale che inevitabilmente inizi con la tesi secondo cui la musica di Vasco è scadente pop per le masse[2]. Infine hanno la tendenza al turpiloquio, all’insulto ossessivo/compulsivo ed a pigliare a bottigliate i gruppi di supporto dei live di Vasco, o comunque chiunque osi suonare prima di lui.

Solitamente sparsi per il Mondo, questi aggressivi e primitivi esseri si possono facilmente trovare al pascolo su youtube o negli innumerevoli siti dedicati al Blasco e alla sua combriccola. Con l’arrivo della stagione calda si osservano radunarsi in folle oceaniche nelle quali il consumo di alcolici, droghe leggere e non e preservativi raggiunge vette bibliche.

I Fun di Vasco sono soliti ricoprire di insulti, che occupano gran parte dei 20 vocaboli di cui sopra, chiunque osi anche solo accennare la minima critica nei confronti del loro vater. Non importa se la critica è pacata, timida, magari condita da espressioni ultra-accomodanti tipo “è una mia opinione”, “posso sbagliarmi”, “non voglio mancare di rispetto ad alcuno” o “siete tutti dei pecoroni teste di cazzo”. Dopo due frasi questi primitivi figuri finiscono regolarmente gli argomenti a favore delle loro tesi, quali “vasco è un rocker”, “vasco canta la vita vera” e altre assurdità del genere, e si ritrovano con le spalle al muro. In quel momento iniziano a scagliarsi sull’interlocutore con gesti inconsulti, alitate di birra mista a canna, ventate di ascelle e sputazzi vari, il tutto accompagnato da caratteristici fonemi quali “Stronzo, Vasco è Dio e tu non capisci un cazzo”, “Muori ricchione”, “Vasco is my vita” e giù di lì. Secondo gli scienziati giapponesi, questi rozzi ominidi sono la prova provata che la democrazia non funziona.

 

Analisi di un testo a caso: Albachiara

Respiri piano per non far rumore

ti addormenti di sera

ti risvegli col sole

La canzone parla evidentemente di una ragazza asmatica che russa come un cinghiale in calore, che ha l’incredibile abitudine di addormentarsi la sera e di svegliarsi la mattina. Alle 05.00, perché lavora come addetta alle pulizie in un McDonald all’età di 14 anni.

 

sei chiara come un’alba

sei fresca come l’aria

 

Adesso le cose sono tre:

  •  Dato che lavora dalla mattina alla sera nel McDonald probabilmente è sfruttata sottopagata e stuprata da colleghi e superiori quindi impiegata in tutte questa attività, si ritira a casa solo quando il sole è già tramontato e questo le impedisce di assumere una colorazione cutanea da essere umano
  • La ragazza è una dark.
  • La ragazza è morta.

 

diventi rossa se qualcuno ti guarda

e sei fantastica quando sei assorta

nei tuoi problemi, nei tuoi pensieri

alla ragazza piace cambiare colore, altrimenti sarebbe invisibile, si fa un culo così dalla mattina alla sera e ha il problema del mutuo da pagare. A 14 anni.

 

ti vesti svogliatamente

non metti mai niente che possa attirare attenzione

un particolare, solo per farti guardare

non solo la ragazza lavora 16 ore al giorno, ma gira in mutande e nessuna la nota, evidentemente perché è una truzza sfigata che gira tra i suoi simili.

 

e con la faccia pulita

cammini per strada, mangiando una mela

coi libri di scuola, ti piace studiare

non te ne devi vergognare

per fortuna sembra che si lavi, peccato il suo stipendio non le permetta lauti pranzi e che il tempo libero nullo non le permetta di studiare, ma siccome “è una sfigata e la vita è così” non se ne deve vergognare.

 

e quando guardi con quegli occhi grandi

forse un po’ troppo sinceri, sinceri

si vede quello che pensi, quello che sogni

la sfiga dev’essersi proprio fissata su di lei, infatti è deforme, è una vacca e sogna ad occhi aperti, probabilmente leggendo Tre metri sopra il cielo.

 

e qualche volta fai pensieri strani

con una mano con una mano ti sfiori

tu, sola dentro la stanza

e tutto il mondo fuori

Alla fine alla povera sfigata non rimane che abbandonarsi ai piaceri della masturbazione, ovviamente usando come sottofondo l’ultimo CD di Vasco Rossi. Notare che non ha nemmeno 14 anni, è sottopagata dal McDonald’s, mangia solo una mela, non ha mai tempo libero, non ha i vestiti, che deve pagarsi il mutuo e che le si legge in faccia che non vede un pipino da anni. Ma il grande Vasco riesce sempre a metterci in mezzo una patata in calore a cui inneggiare col mitico “EEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE…”

 

Curiosità

Secondo voci non confermate, Vasco sarebbe morto di overdose da anni e nei concerti verrebbe mosso come un burattino tramite dei fili.

Richard Benson, nel libretto di istruzioni di Guitar Hero, definì così le canzoni del Blasco: Queste sono canzonette da balera, da sagra dell’uva, da feste condominiali, da feste di piazza! Sono canzonette per gente ignorante! Siamo all’antitesi! L’antitesi degli antipodi! A memoria d’uomo fu la prima cosa intelligente detta da Richard Benson. Probabilmente anche l’ultima.

Video:

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3 pensieri riguardo “Ecco la pagina di Nonciclopedia su Vasco Rossi censurata da Vasco

  • 4 Ottobre 2011 in 16:08
    Permalink

    mi sa che hanno tolto anche quella

    Risposta
    • 4 Ottobre 2011 in 20:36
      Permalink

      C’è, c’è. Solo che è lentissima da caricare, impiega anche due o tre minuti, ma ti posso assicurare che c’è. E comunque ho trascritto il testo, per cui non c’è problema.

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