Censimento 2011, due ore di disconnessioni continue, che odissea



Censimento 2011, forse è meglio non compilarlo online.

E alla fine giunse l’ora del censimento: da oggi 9 ottobre è possibile compilare il questionario del censimento 2011.

Non vi voglio parlare dell’oggettiva difficoltà per una vecchietta con la licenza elementare (ma anche, magari, per molti giovani della generazione delle ‘k’) di capire le singole domande, questo no. D’altronde c’è la possibilità di essere aiutati da addetti rilevatori, pressi uffici appositi presenti in ogni comune.

Quello che volevo segnalarvi è la lentezza estrema e del sovraccarico del server del sito dell’Istat, a cui inoltrare il censimento, da http://censimentopopolazione.istat.it/.

Un’odissea, nel vero e proprio senso della parola, questa compilazione online del censimento 2011.

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Su Facebook ho tediato (e non poco, direi) i miei amici con aggiornamenti di status continui sulla compilazione: se contiamo il tempo totale trascorso tra il primo login (con il codice fiscale dell’intestatario del cosiddetto ‘foglio di famiglia’ e password indicata in basso a destra del foglio stesso), fino al definitivo invio del questionario completo, sono trascorse due ore. Sì, non scherzo, due ore e infinite disconnessioni, pagine 503 di servizio non disponibile. Una via crucis telematica, per un servizio che in teoria dovrebbe essere rapido, indolore e efficiente. Invece no. E quando vieni a sapere che tutto questo costa all’Italia  59o milioni di euro, l’indignazione sale alle stelle.

Ecco i miei sfoghi, i miei aggiornamenti ‘live’, da Facebook.

 


 

  • Alle prese con il censimento.
  • Prime difficoltà con la compilazione online del censimento. Sito dell’Istat lentissimo. Come volevasi dimostrare.
  •  Prima disconnessione dal sito dell’Istat. Andiamo bene.
  • No, cristo, non si può. Chi cazzo me lo ha fatto fare a me, lo compilavo a mano sta minchia di censimento, facevo prima.
  • Sta caricando da 5 minuti di orologio. non fa il login. E’ la terza volta che ci provo. Ora è uscito il codice d’errore 503 “service temporarily unavailable”.
  • Ho provato a cambiare browser, non carica proprio la pagina. Questo censimento rispecchia la lentezza dell’Italia, dovrò fare la fila alla posta con la vecchietta, consegnando il censimento a mano. La parola ‘online’ non appartiene a questa nazione di merda.
  • Riproviamo ancora con questo censimento, è il quinto tentativo di login, mi sono segnato su un blocco note codice fiscale e password, rassegnato a doverlo reinserire altre venti volte prima della fine di questo strazio telematico.
  • Ci riprovo, ce la devo fare.
  • 20° login
  • Riprovo, cancello i cookie e imposto il salvataggio della password, vediamo se ora si disconnette di nuovo.
  • Sembra che va. L’errore che ho fatto era dunque che non avevo impostato il salvataggio della password dal browser.
  • Sto ancora alla compilazione del nome delle persone in famiglia.. che palle
  • Lista A compilata. Ora viene il bello, cazzo.
  • Questo censimento è un po’ come una via crucis telematica. Al posto di Cristo che cade sotto la croce, è il server che non regge sotto il peso di italiani che sperano in servizi efficienti e rapidi.
  • Sezione I completataaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
  • Il server load del sito dell’Istat suppongo sia almeno a tre zeri.
  • Codice errore 503. :-(

  • Paz-ze-sco. Siamo nel 2011, non dovrebbero esserci questi problemi.
  • “Si è verificato un errore temporaneo.
    Si consiglia di ripetere l’operazione utilizzando un solo tab del browser.” Dunque il problema è che non posso avere aperto Facebook e il sito dell’Istat, contemporaneamente… e beh…
  • poche domande ancora, ma non va, non carica proprio.
  • Sono queste piccole cose che ti fanno incazzare, e ti fanno venire voglia di emigrare in Svizzera.
  • Abbandono per ora la compilazione, la riprenderò nel pomeriggio. Che odissea.
  • Piccolo errore nella compilazione, ora tento di modificarlo ma si disconnette.
  • Ancora disconnessione.
  • Modifica effettuata, grazie a Dio.
  • Finitoooo, censimento compilatooooooooooooooo.
  • Ci vuole una pazienza di Giobbe, quella stessa pazienza che viene richiesta agli italiani per vivere in Italia. Passo e chiudo.

 

Eppure un messaggio implicito, quasi subliminale, su questa (quasi) impossibile compilazione online del censimento, ce l’avevamo di fronte agli occhi. Sul sito dell’Istat c’è un’immagine di una penna (vedete la foto all’inizio articolo). NON quella di un computer. Dunque compilate a penna, vi prego, risparmiatevi l’odissea.

Oppure fatelo il sabato sera, quando online non c’è nessuno. Forse sarete più fortunati.

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3 pensieri riguardo “Censimento 2011, due ore di disconnessioni continue, che odissea

  • Pingback: Il sito del censimento 2011 in tilt per troppi accessi | web | Immenso blog

  • 9 Ottobre 2011 in 18:13
    Permalink

    Quest’anno hanno spinto moltissimo per la compilazione via web, cosa che gli ha consentito di dimezzare i rilevatori (io son uno di loro)…..l’alternativa è consegnarlo a mano in comune….ma a fronte di una mezza mattinata buttata in coda ad aspettar il proprio turno…. è un delirio anche per noi….. cmq oggi era solo il primo giorno utile per la compilazione, mi auguro che nei prox sarà piu leggero il server….sennò saran dolori (abbiam circa 800 questionari a testa….)

    Risposta
    • 9 Ottobre 2011 in 19:20
      Permalink

      vabbè, 800 questionari ma solo per una parte di questi sarà necessario l’assistenza alla compilazione al 100%, ad esempio la vecchietta che non è in grado di rispondere alle domande. Per il resto si tratta di ricevere e firmare una ricevuta, o sbaglio?

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