Incidente nave Concordia, ultimi aggiornamenti


costa concordia ultime notizie 350x138Ultime notizie sulla tragedia della nave Concordia

 

ULTIME NOTIZIE sull’incidente dell’Isola Del Giglio, il naufragio della Costa Concordia.

 

Aggiornamento 22 marzo. Sul sito www.intoscana.it/maretoscano sono presenti foto e video delle ultime novità riguardanti la Costa Concordia, comprese le immagini dal funerale di Dayana e del suo papà. Sempre sullo stesso sito, come rivela ansa.it è presente il risultato delle analisi delle acque dell’isola del Giglio. Non ci sono state conseguenze, l’acqua è pulita. Nel frattempo domani è previsto il termine delle operazioni di svuotamento del carburante. Individuati altri cinque corpi, ci vorranno giorni per recuperarli.

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Notizie precedenti:

Aggiornamento 16 marzo. E’ di ieri la notizia del furto di uno dei simboli materiali della nave Concordia, la campana di bronzo che fu fotografata dai sommozzatori impegnati nelle ricerche dei dispersi. E, a proposito di dispersi, martedì 20 si terranno i funerali di William e Dayana, padre e figlia: quest’ultima è la vittima più giovane del naufragio.

Aggiornamento 11 marzo. Il quotidiano online Affari italiani pubblica oggi delle rivelazioni di un fotografo a bordo di una nave della Costa Crociere, la Costa Fortuna. Nel 2005 fece delle foto ad un grande squarcio avvenuto in seguito ad un inchino, ma poi gli furono tutte sequestrate. Dunque le manovre pericolose di avvicinamento alla costa erano una prassi consolidata per le navi Costa.

Aggiornamento 2 marzo. Ieri la notizia dello sbarco a Mahè dei turisti della Costa Allegra, la nave della Costa Crociere rimasta ferma in mezzo all’oceano, al largo delle Seychelles.

Nel frattempo, l’isola del Giglio si prepara all’udienza di domani per la tragedia della Costa Concordia: previste centinaia di persone tra indagati, parti offese, avvocati, giornalisti. E intanto spuntano nuovi video del giorno dell’affondamento della nave, con passeggeri che scendono dalla scaletta.

Aggiornamento 28 febbraio. Un altro incidente ad un’altra nave della Costa Crociere. Si tratta di Costa Allegra, rimasta in avaria in mezzo all’oceano e rimorchiata oggi da una nave francese. Nessun pericolo per i passeggeri, ma sicuramente un’altro duro colpo alla credibilità e alla sicurezza delle crociere Costa, a pochissima distanza dalla tragedia del Concordia

Aggiornamento 26 febbraio. Sul quotidiano inglese Daily Mail la moldava Domnica Cemortan rilascia la sua prima intervista, parlando di baci ed effusioni con Schettino, preliminari per una serata che si sarebbe preannunciata focosa, se non ci fosse stata la tragedia. E chissà se il tentativo di Schettino di conquistare la Cemortan ha contribuito alla tragedia, spingendosi troppo vicino alla riva proprio per stupire la donna.

Aggiornamento 22 febbraio. E’ il giorno del ritrovamento di ben 8 corpi durante una ricognizione subacquea. Tra gli otto, anche il corpo di Dayana, appena 5 anni, la più giovane tra le vittime del disastro della nave Concordia.

Aggiornamento 19 febbraio: ieri sono stati resi noti i risultati delle analisi tossicologiche sui capelli e sulle urine di Schettino. Il comandante della Concordia non ha assunto droghe, anche se ci sono tracce di cocaina sull’esterno dei capelli (conseguenza dello sfioramento  con altre persone che l’avevano assunta). Nel frattempo proseguono le operazioni per recuperare il carburante, ma la posizione della nave è sempre più precaria, lo scafo è in bilico.

Aggiornamento 16 febbraio: Come segnalato dal portale di news Leggo.it, Striscia la notizia ha mandato nei giorni scorsi diversi video che smascherano che, dietro la vicenda di Cristina, la donna incinta che ha perso il figlio a causa dello stress causato dal naufragio della Concordia, c’è una grande manipolazione televisiva, con tanto di attori pagati per rappresentare in tv la trista vicenda e foto false di Cristina e del marito, con la complicità del legale della stessa Cristina, l’avvocato Giacinto Canzona.

Per vedere tutti i video cliccare qui.

Aggiornamento 13 febbraio: ad un mese esatto dal naufragio, messa in suffragio delle vittime con il Presidente Napolitano, e messaggio di cordoglio sul sito di Costa Crociere. Intanto sono iniziate le operazioni per il recupero del carburante presente a bordo. Il lato grottesco della vicenda è che, in pieno periodo di Carnevale, vanno a ruba le maschere del comandante Schettino.

Aggiornamento 12 febbraio: ieri è andato in onda su Canale 5 la seconda parte del video relativo agli ultimi momenti vissuti dall’equipaggio e dai passeggeri del Concordia, con le operazioni di evacuazione gestite in modo confusionario. Una buona dose di fortuna, il mare calmo e la vicinanza alla costa ha evitato la morte di molti passeggeri.

 

Aggiornamento 11 febbraio. E’ stato pubblicato su tutti i quotidiani online il video shock andato in onda sul tg 5, che mostra cosa è successo a bordo del Concordia subito dopo la collisione con lo scoglio. Nella plancia di comando ci sono varie persone, c’è caos, qualcuno dice al comandante Schettino che ci sono persone che stanno autonomamente salendo sulle lance di salvataggio, ma lui si limita a dire ‘vabbuò’.

 

Aggiornamento 8 febbraio. Con l’arresto definitivo delle ricerche i morti sono dunque 34, dato importante perchè secondo i calcoli della procura di Grosseto, Schettino rischierebbe ben 2697 anni di carcere.

Intanto, mentre la Costa Concordia scivola sempre di più in fondo al mare, Schettino resta ai domiciliari secondo quanto deciso dal tribunale del riesame di Firenze. Intanto la vicenda assume sempre più il carattere di una telenovela, con giornali di gossip come Chi che pubblicano in esclusiva foto di Schettino e la moldava Cemortan, mentre lei si difende dicendo che non ama il comandante e che Schettino non è il padre di sua figlia.

 

Aggiornamento 4 febbraio. Nei giorni scorsi è stata interrogata Domnica Cemortan, la ragazza moldava che ha ammesso di essere nella plancia di comando insieme al comandante Schettino. Intanto altri effetti a strascico della tragedia dell’isola del Giglio: una donna incinta, a bordo la sera del naufragio, ha abortito per il forte stress e ora chiede un risarcimento di 1 milione di euro.

Aggiornamento 1 febbraio.  Il sito Ansa.it pubblica l’ordinanza di incidente probatorio, un’elenco di 96 pagine delle persone che verranno sentite durante il processo contro Francesco Schettino e Ciro Ambrosio. L’elenco comprende ben 4230 soggetti, tra cui Codacons e Costa Crociere.

 

Aggiornamento 31 gennaio. Con il peggioramento delle condizioni climatiche e a più di due settimane e mezzo dalla tragedia, si è deciso di sospendere definitivamente la ricerca di altri dispersi. Nel frattempo gli abitanti dell’isola del Giglio chiedono la rimozione del relitto della Concordia nel più breve tempo possibile. Negli scorsi giorni si sono fatte le prime previsioni sui tempi necessari all’operazione, che richiederà almeno 7-10 mesi di tempo, dunque ben oltre la stagione estiva.

 

Aggiornamento 28 gennaio: il bilancio definitivo delle vittime sale ancora, con il ritrovamento di un’altra persona morta, la 17 esima. Nel frattempo Costa Crociere ha deciso il risarcimento a tutti i passeggeri della nave Concordia: 14000 euro, ma per alcuni è un insulto alle vittime. Alcuni americani chiedono un risarcimento milionario.

Aggiornamento 25 gennaio: ieri ritrovato un altro corpo, i morti accertati sono 16, di cui 13 identificati. Si prepara la fase del processo, con l‘incidente probatorio che vedrà coinvolti tutti i passeggeri; sul piano ecologico c’è l’allarme causato dallo sversamento in mare di detersivi. Nel frattempo la parola Schettino diventa un insulto in tutte le lingue del mondo.

Aggiornamento 23 gennaio: il bilancio delle vittime sale a 15. Primi rischi ambientali tangibili: rinvenuta in mare una macchia d’olio gigantesca, 300 metri per 200.
Aggiornamento 22 gennaio: nel pomeriggio trovato il cadavere di una donna. Sono 13 i morti accertati della tragedia della Costa Concordia. Polemiche per il sistema di prenotazione online della Costa Crociere: un giornalista è riuscito a prenotare un viaggio sulla Costa Concordia, 48 ore dopo il naufragio.

 

Aggiornamento 21 gennaio: ritrovato un altro corpo, le vittime accertate sono dunque 12.

 

Aggiornamento 18 gennaio: il gruppo Facebook ‘a sostegno del comandante Schettino’,

http://www.facebook.com/pages/A-sostegno-di-Francesco-Schettino-comte-Costa-Concordia/197470450349322

, probabilmente aperto dai familiari dello stesso Schettino, è stato cancellato.

 

Aggiornamento 16 gennaio: i morti sono saliti a 6.

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LINK: la vicenda del naufragio della Costa Concordia su Wikipedia

 

LINK: LA WEBCAM dell’isola del Giglio, che mostra in tempo reale la nave Concordia affondata.

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[segue il testo della prima versione dell’articolo, scritta due giorni dopo il naufragio della nave Concordia, sulla disorganizzazione vissuta a bordo dalle persone sopravvissute]

C’è tanta rabbia, a distanza di due giorni dalla tragedia della nave da crociera Costa Concordia, semi affondata e piegata su un lato, vicino l’isola del Giglio.

Quattromiladuecentoventinove persone a bordo, 5 morti, ancora dispersi che probabilmente nelle prossime ore, se non si farà in tempo, allungheranno il tragico elenco delle persone che lasciano questo mondo. Errore umano, imperizia, il volersi avvicinare troppo alla costa, mancanza di strumentazione elettronica a bordo, rotta sbagliata o altri motivi, solo le perizie tecniche e le indagini della magistratura potranno accertarli definitivamente.

Le solite polemiche, la solita disorganizzazione, l’incapacità di far fronte ad incidenti.

 

Eravamo nel caos più totale, nessuno anche tra l’equipaggio sapeva darci indicazioni precise. Appena la nave ha cominciato ad inclinarsi, e tutti siamo stati sbattuti da una parte all’altra, cadendo e ferendoci, abbiamo deciso di andare fuori, a cercare le scialuppe di salvataggio. E’ stato drammatico e c’è voluta più di un’ora per abbandonare la nave”.

E’ stato un caos totale, la Costa è affondata, le autorità italiane sono state molto carine, invece non abbiamo ricevuto nessun aiuto dal personale di bordo, erano quasi tutti thailandesi, erano impreparati e non parlavano francese. Nessuno si è preoccupato di noi, non abbiamo neanche potuto indossare i giubbotti salvagente, siamo rimasti in attesa per 8 ore”.

Il mondo, per l’ennesima volta, ci guarda impietosamente: a bordo c’erano persone da una sessantina di nazioni, e la notizia del Titanic del nuovo millennio ha fatto il giro del pianeta. Lo sciagurato comandante napoletano Francesco Schettino è dietro le sbarre. Ma già sono sicuro che verrà di qui a poco rilasciato, per mancanza di prove o altri cavilli giudiziari, all’italiana.

Ma c’è chi, comunque, lo difende, e copia e incolla da ore sempre gli stessi messaggi con cui si dice che il comandante Schettino non ha abbandonato la nave anzitempo. Mah.

Sta di fatto che un incidente così, a cento anni dalla tragedia del Titanic, è assurdo che accada. O forse può accadere solo, come scrive qualcuno su Twitter, in un Paese che va alla deriva.

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