Banca d’Italia: aumento dei tassi d’interesse, meno prestiti



prestiti

Secondo le analisi della Banca d’Italia dallo scorso dicembre sono calate le richieste di prestiti da parte di famiglie e imprese mentre sono aumentati i tassi su mutui e finanziamenti.

Come si può vedere dall’indagine nello scorso dicembre il tasso di crescita dei prestiti su 12 mesi al settore privato è calato al 2,3%. Questo rallentamento riguarda sia il tasso relativo alle società non finanziarie, sia quello alle famiglie (3,4%).

 

Quindi per le società non finanziarie i tassi sono aumentati al 4.18% (dal 3,86%), e i tassi comprensivi di spese accessorie relativi a mutui per l’acquisto di immobili erogati alle famiglie sono aumentati al 4,26%(dal 3,98%). Per quanto riguarda quelli sulle nuove erogazioni di credito vi è un aumento al 9,07 rispetto al mese precedente, i tassi sui nuovi depositi con scadenza sono aumentati al 2,88%. Infine i tassi passivi sul complesso dei depositi sono aumentati all’1,08%.

 

Si è mantenuto stabile il tasso di crescita sui 12 mesi delle sofferenze (circa 22,2%), mentre calano i depositi nei settori privati (0,5%). Per la raccolta obbligazionaria, il tasso di crescita sui dodici mesi è cresciuto al 12,8%, dovuto all’emissione obbligazionaria con garanzia statale.

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Video:

In conclusione quindi si può dire che calano i prestiti, e incrementano i tassi di interesse e quindi continua la fuga delle banche dai depositi privati. Per le famiglie è quindi più caro accendere un prestito, e ciò non fa altro che incrementare la sfiducia nel mercato bancario.

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