Il vecchio bambino della cioccolata Kinder: Günter Euringer



Se vi dico un nome, Günter Euringer, probabilmente non vi dirà nulla.

Se invece vi dico una marca, Kinder, probabilmente riuscirete a fare l’associazione.

Günter Euringer, oggi quasi cinquantenne e padre di famiglia, è il volto del bambino più famoso del mondo, quello della Kinder.

Una vera e propria icona, quella del bambino del cioccolato Kinder, prodotto commerciale diffuso in tutto il mondo, come la Nutella o la Coca Cola.

Per meglio dire, il vecchio bambino della Kinder. Dal 2005, infatti, sulle confezioni del cioccolato Kinder c’è il volto di un nuovo bambino bolognese, sicuramente più anonimo rispetto al volto del bambino tedesco di cui l’identità è rimasta nascosta per 35 anni, fino al momento del suo ‘pensionamento’.

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bambino kinder Günter Euringer

Ecco com’è invece oggi Günter Euringer, ed è curioso apprendere che ha mantenuto per lunghissimi anni il ‘suo’ segreto circa l’identità della foto sul cioccolato Kinder.

Ecco un’estratto di una vecchia intervista:

A parte che i dolci non sono mai stati una mia passione, e il Kinder Cioccolato è entrato in casa mia di rado, portato da qualcun altro, io della celebrità sono stato orgoglioso solo all’inizio, per scherzare con i miei compagni di scuola, poi basta. Mi faceva sorridere quando qualche cassiere di drogheria mi riconosceva. Poi per fortuna sono cresciuto e cambiato. I miei mi hanno educato a essere modesto e discreto, alla mia privacy ci tengo”.

E solo gli amici d’infanzia sapevano la verità, lui non l’aveva mai raccontata a nessuno, neppure alla moglie Evi né ai figli Johannes e Florian. Si era fatto una propria vita normalissima, che ha compreso vari mestieri, dall’autista al commesso viaggiatore, dal tecnico delle luci appunto al cameraman.[…]

 

E se pensate che Euringer sia diventato ricco per quella foto destinata a diventare popolare tra i bambini di tutto il mondo, vi sbagliate.

Il vecchio bambino della Kinder è stato pagato 300 marchi tedeschi. Tanti per un bambino, soprattutto considerata l’epoca (fine anni ’60 – inizio anni ’70), ma una miseria rispetto al reale sfruttamento dell’immagine.

“Mia madre me li mise in banca fino alla maggior età, ma li usai per pagare delle multe prese in motorino. Avrei potuto chiedere che mi fossero riconosciuti tutti i diritti sull’immagine, ma non mi importava”.

 

Nel corso degli anni sono stati tre i principali cambiamenti che ha subito la foto del bimbo del cioccolato Kinder (a parte la sostituzione con il nuovo volto di oggi):

 


versione originale, capelli lunghissimi e mano che mostra tre barrette, camicia rossa con righe bianche e blu

 


seconda versione del bambino della Kinder:
capelli gonfi ma più corti, mano che mostra le barrette posta più in basso, righe blu sparite.
Terza versione della faccia del bambino Kinder:
capelli più corti, sparita la mano che regge le barrette di cioccolato, camicia bianca, volto ingrandito

“L’hanno ritoccata quasi ogni anno, in realtà. Cose davvero minime, ma percepibili. Anzi, era un gioco per me al supermercato vedere se trovavo nuovi cambiamenti. La mia palpebra destra è stata un po’ sollevata, i capelli ritinti, le labbra arrossate, e il sorriso è diventato sempre più bianco. Ma ero sempre io. A parte le orecchie: il caschetto me le copriva del tutto, così aggiunsero quelle di un altro, al computer”.

 

Ma già si sa che l’enorme durata e soprattutto l’esclusività dell’immagine del primo bambino della Kinder è una caratteristica che mai più si ripeterà.

E’ infatti già da un po’ di tempo che sul sito ufficiale del cioccolato Kinder è stato indetto un concorso per la scelta di un nuovo volto di bambini, che verranno stampati su confezioni di cioccolata ‘limited edition’.

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