Bellimbusto: la gara dei maghi del SEO per essere primi su Google

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Seo Contest 2011-2012: la parola da posizionare in alto su Google è bellimbusto

Il mistero della parola Bellimbusto che sta dilagando nella Rete

Se in questi giorni vi capita di entrare in un forum specializzato per webmaster, cioè per coloro i quali creano e gestiscono siti internet, probabilmente vi sarà capitato di imbattervi in una parola particolare: bellimbusto.

Bellimbusto è la keyword protagonista del Seo contest 2011-2012, ovvero una vera e propria gara in cui si dimostra la propria bravura ad ottimizzare pagine web per i motori di ricerca.

 

Che cos’è il contest Bellimbusto: in palio un Ipad 2

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Bellimbusto è un gioco. Non per bambini, ma per quegli esperti in grado di dimostrare di portare un sito ad essere primo su Google per una certa parola chiave. E’ proprio questo l’obiettivo: si accumulano punti, tanti quanto più è alto la posizione del proprio sito nella SERP (elenco risultati di ricerca) per la keyword ‘bellimbusto’.

Il vincitore, primo in classifica riceverà un Ipad 2.

Ora, dato che, come in una qualsiasi competizione, tutti i partecipanti devono partire da uno stesso punto iniziale, si è scelta una parola ‘sconosciuta a Google’. In altre parole un termine, un argomento su cui nessuno, prima di allora, aveva puntato, costruendoci pagine web o addirittura siti completi.

L’anno scorso la ‘parolina magica’ da far risultare in prima posizione su Google era instantempo, un vero e proprio neologismo.

Certamente, puntare ad essere primi sui motori di ricerca con la parola bellimbusto è cosa totalmente diversa da farlo con parole chiave già ampiamente ‘collaudate’ e con una concorrenza elevata, tipo ‘hotel Milano”, “giochi gratis”, “ristorante Venezia”, ecc. ecc.

Ora vorrei essere chiaro: io non sto partecipo al contest (e credo che ora, a due settimane dalla fine del contest, manco potrei parteciparvi più).

La mia è pura semplice curiosità, mi piacerebbe ragionare insieme a voi su quali potrebbero essere le possibili strategie per vincere e dimostrare di essere un buon SEO per ‘nuove’ parole chiave, come appunto bellimbusto.

Regole della ‘gara’

Nelle regole del seo contest è indicato il divieto di partecipare con un dominio ‘vecchio’, online prima della data d’inizio della ‘gara’. Il motivo è semplice: si avrebbe maggiore chance di vittoria, perchè l’anzianità di un sito è fra i parametri tenuti in considerazione da Google per costruire la SERP, e dunque ‘decidere’ le posizioni nell’elenco dei risultati per la keyword bellimbusto.

Altra regola fondamentale: divieto di black hat seo. Per esempio è vietato il cloaking. O ancora, copiare testo dai siti concorrenti. Insomma, sarebbe come il doping in una gara sportiva.

 

Strategie ed elenco di alcuni partecipanti

bellimbustoMolti partecipanti hanno acquistato un dominio di primo livello contenente la parola chiave da posizionare.

Il suffisso .it, .net, .com, .org sono esauriti. Probabilmente lo erano già qualche decina di minuti dopo l’avvio ufficiale del contest.

Altri hanno preferito la strada di un blog su blogspot, o su tumblr, o in generale un dominio di secondo livello, dunque zero spese per l’hosting.

Una volta comprato il dominio, e fatta (ad esempio) un’installazione WordPress c’è il punto cruciale: Sviluppare un argomento decente, appetibile per i motori di ricerca, attorno alla parola chiave bellimbusto, e nelle sue varianti al plurale, bellimbusti.

Qui la fantasia DEVE per forza aiutare.

Vediamo un piccolo resoconto di alcuni dei partecipanti al seo, limitandomi a pochi secondi di osservazione dei contenuti:

www.bellimbusto.it è uno dei pochi usato la tecnica schema.org, ed è anche quello posizionato meglio, ma ad una rapida occhiata sui contenuti ha fatto ciò di più ovvio e meno fantasioso: raccontare le fasi salienti del contest (con classifiche), e controllare gli avversari, raccontando anche di eventuali comportamenti ‘scorretti’.





www.bellimbustoseo.com ha cercato di ‘spalmare l’argomento usando vari media (foto, video e testi) e varie tematiche (notizie, barzellette, persino un video di Caparezza con nel testo la parola magica, ma con un apostrofo in mezzo: bell’imbusto).

www.ibellimbusto.it è stato abbastanza logorroico, creando una storia a capitoli (in cui non mancano riferimenti a nomi e personaggi particolarmente di moda, come Belen e Justin Bieber), dosando in maniera intelligente l’occorrenza della keyword.

www.ilbellimbusto.blogspot.it è testo puro al 100%. Articoli brevi, poco grassetto, grafica scarna, avarissimo di immagini (probabilmente per puntare sulla velocità di caricamento del sito?). Ottimo risultato finora, è primo tra i domini gratuiti.

www.bellimbusto.org punta tutto sull’argomento finanziario: prestiti e mutui. E ci mette anche la faccia (senza che ci sia bisogno di fare un whois) con un video personale. Se ci domandiamo: quale uso potrebbero fare i proprietari di questi domini una volta che il contest è chiuso? Beh mettendoci gli Adsense, o meglio con affiliazioni, data la presenza di tali argomenti (finanza, soldi), la strada è senz’altro spianata.

www.vintobellimbusto.it è il ‘professore’ tra tutti quelli esaminati. Anzichè limitarsi a spremersi la mente associando bellimbusto a questo mondo e a quell’altro, lo lega al mondo seo, con tutorial ed articoli interessanti.

www.bellimbusto.info mostra un layer non chiudibile, in cui parla esplicitamente di link building. Arrivare in prima pagina su Google senza avere link verso il proprio sito è impensabile. Sfatato dunque un vecchio mito, ovvero quello in base al quale i domini .info sono penalizzati da Google rispetto ad altre estensioni.

 

Subito dopo trovo la definizione di Bellimbusto sul sito del dizionario hoepli (con instantempo non poteva succedere, trattandosi di una parola inventata), ovviamente sito escluso dalla competizione.

www.bellimbustopower.it scova la canzone di Elio ‘storia di un bellimbusto‘ e si inventa una fantomatica dieta.

www.1bellimbusto.com mette online in maniera esplicita la sitemap (è uno dei pochi, gli altri manco mettono la paginazione!), e tratta vari argomenti, sia di natura divertente che utile (anche seo tools).

www.bellimbusto.co è primo su Yahoo, ma al momento in cui scrivo (vedi più sotto) non è manco in prima pagina su Google (misteri della fede). Colpisce il pagerank, enorme, e pari a 5. Quanti backlink in ingresso, e soprattutto da quali siti ‘autorevoli’?

Altra cosa particolare  i link in uscita verso pagine (inesistenti) di wikipedia. Inutile che vi dica con quale keyword.

 

L’elenco potrebbe continuare, si arriva finalmente alla pagina ufficiale del contest (su seotraining.it) e via via gli altri, che spaziano su politica, salute, pagine di hotel, ricette, monologhi socratici, aggregatori, tantissime foto di palestrati (a cui molti associano la parola bell’imbusto, che in realtà con i muscoli non c’entra nulla) e anche qualche foto di lati b, che non fanno mai male.

 

Considerazioni finali

Inutile dire che mi sono limitato a semplici osservazioni (da profano dell’argomento seo) per i siti presenti alle prime posizioni su Google trovati nel momento in cui scrivo l’articolo, ovvero poco dopo mezzanotte del 29 marzo.

Un po’ duro ma ahimè vero il giudizio secco dell’esperto SEO Yurynets Markiyan sul suo blog:

questo contest  è una cavolata. Lo capisco dal fatto, che su 10-20 blog che partecipano a questo contest, quasi nessuno ha fatto un blog o sito web diverso da quello che ha fatto il primo, il secondo, il terzo in classifica. La gente continua a ripetere la keyword “Bellimbusto” mettendo tutte le frasi di Elio, oppure copiando le parole dal dizionario, perché  cazzo questo articolo su bellimbusto dovrebbe essere lungo 300 parole, ma nessuno, ripeto nessuno si è inventato un qualche cosa di veramente interessante per questa tematica.

C’è da dire che la serp cambia continuamente, adattandosi a nuovi articoli e new entry. E probabilmente, chissà, in qualche angoletto, forse in 400-esima posizione,  ci sarà anche questo mio articolo, uno dei più lunghi mai scritti dal sottoscritto (scusate il gioco di parole).

 

Ps. mi rendo conto che nell’eventualità (dubbia) che questo mio articolo arrivi tra le prime diciamo 50-60 posizioni (c’è una probabilità simile a quella di azzeccare un terno a lotto, se ci pensate :-) ), potrà essere  oggetto persino di un ‘mini-bombardamento’ di messaggi spam. Già ve lo dico ora: odio i commenti del tipo “bell’articolo” con il link da posizionare (in questo caso bellimbusto e il link del vostro sito). Elimino subito il link, è ovvio.


Non fate i bellimbusti: siate più ‘furbi’, quantomeno, e scrivete una frase di senso compiuto. ;-)

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