Siamo tutti sognatori



Non c’è niente da fare. E’ più forte di noi. Quando vediamo che il ‘sei’ al Superenalotto non esce da mesi, quando tutti i telegiornali ci ripetono che si possono vincere quasi 100 milioni di euro, non capiamo più nulla. Penna alla mano, chini su quel pezzettino di carta plastificata, contrassegniamo i numeretti e li giochiamo, incrociando le dita. ‘Ma sì, tentar non nuoce’, pensiamo. Tranne al portafoglio, ovvio. E lo Stato incassa.
La febbre da gioco è nell’aria, siamo tutti sognatori. Eppure il caso di Paris Hilton ci dovrebbe far riflettere: ha giocato anche lei nell’ultima estrazione, ha inviato appositamente in Italia delle persone che giocassero per lei svariate centinaia di combinazioni. Eppure il sei è ancora lì, e aspetta ancora un vincitore.
Quando barriamo i nostri sei numeri, dovremmo avere la lucidità di capire che la probabilità di vittoria è di 1 diviso il numero di sestine su 90 numeri, ovvero 1 su 622 milioni.
Ci sono tantissimi altri eventi rarissimi o quasi impossibili che hanno probabilità che avvengano nettamente superiori ad una vincita al Superenalotto. Eppure, giochiamo tutti, o quasi.
C’è gente che si rovina, si indebita, arriva persino ad ipotecare la casa.
Per frenarci, basterebbe capire l’assurdità di questo gioco, guardando le quote delle ultime estrazioni.. Se uno indovina sei numeri, vince quasi cento milioni di euro. Se uno li indovina tutti, tranne appena uno, cioè ne indovina cinque, vince appena 20.000 euro.
Una vera e propria miseria, se ‘pesata’ con la probabilità di fare un cinque, ovvero 1 su 7 milioni (spero di aver fatto il calcolo bene: n° di cinquine in sei numeri, ovvero 6, diviso il numero di cinquine su 90 numeri, ovvero quasi 44 milioni).
Non mi soffermo nemmeno a pensare alla cifra ridicola che si può vincere se si azzecca un 4, circa duecento – trecento euro.
Si, forse se si ‘spalmasse’ adeguatamente il montepremi del sei sulle vincite minori, come chiede la Codacons, un pensierino lo farei anch’io. Ma sinceramente, tentare l’impossibile non fa per me.
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8 pensieri riguardo “Siamo tutti sognatori

  • 22 Ottobre 2008 in 22:25
    Permalink

    perfettamente d’accordo.

    Solo i gonzi possono credere di poter vincere al superenalotto.

    Il fortunato vince, grazie ad una “aberrazione statistica”, meglio nota come “botta di c#lo”

    Risposta
  • 23 Ottobre 2008 in 11:53
    Permalink

    Febbre da SuperEnalotto

    [..] Appuntamento stasera con l’estrazione più fortunata della storia dei giochi in Italia. Il "6" al SuperEnalotto si sta facendo attendere da aprile e il jackpot è arrivato a quota 100 milion [..]

    Risposta
  • 23 Ottobre 2008 in 21:24
    Permalink

    il caso non ha memoria. Magari il 6 esce 10 volte di fila, poi chissà quando. E i gonzi giocano

    Risposta
  • 23 Ottobre 2008 in 21:56
    Permalink

    Beh, Extra, tutto dipende da quante combinazioni si giocano.. se si giocano in tutta Italia 100 milioni di combinazioni diverse, c’è una probabilità su sei che ci sia un vincitore..

    il fatto che il sei mancava da tutti questi mesi mi impressiona.. com’è possibile?

    Risposta
  • 24 Ottobre 2008 in 22:28
    Permalink

    boh, forse c’entra l’allineamento dei pianeti :). Un pò come la caduta dei mercati finanziari… Difatti anche nel 1929 ci fu un allineamento, con la differenza che a quell’epoca non esisteva il superenalotto :)

    Risposta
  • 24 Ottobre 2008 in 23:58
    Permalink

    Uhmm, mi aspettavo una risposta diversa, da un matematico come te..

    P.S. sto studiando le wavelets.. che macello.. mi consigli qualche libro?

    Risposta
  • 26 Ottobre 2008 in 17:28
    Permalink

    Sorry, non so nulla di wavelets….

    Ho comunque inviato una mail al mio ex-prof di metodi matematici. È il prof. Paveri, magari interviene sul blog :). Capacissimo di farlo, chissà se porta ancora i capelli lunghi, mentre gli studenti durante le lezioni gli lanciavano aerei di carta che rimanevano conficcati tra i capelli e quello manco se ne accorgeva, tranne una volta in cui osservò che chi aveva “costruito” l’aereo di carta aveva sbagliato, perchè con quel tipo di ali la portanza sarebbe stata sicuramente insufficiente per il volo (in quell’occasione accennò al “paradosso del calabrone”)

    Risposta
  • 29 Ottobre 2008 in 14:47
    Permalink

    mi ha risposto in pvt.

    Sostiene che gli unici testi affidabili sono in en.

    ps. considera che quel prof ha conseguito il Phd negli USA, per cui preferisce libri in en. (è laureato in ing. elettronica, con un Phd in matematica)

    Risposta

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