Reti di telecomunicazioni 2, tra lunghe attese, chat, sigle e molta Wikipedia


Corso a metà tra il pratico e il teorico, dal sapore ancora troppo nozionistico e affrettato
Quasi non mi sembra vero. Costretto ad attendere quasi un mese dall’ultimo appello, entro in un vortice di studio – cazzeggio – noia: ripasso un’infinità di volte sempre degli stessi concetti, tento di iniziare lo studio di un altro esame, ma invano.
E così, giorno dopo giorno, fino al pomeriggio di ieri.
io e il prof. Ciro D'EliaIl corso in questione, Reti di telecomunicazioni 2, continuazione del primo modulo della laurea triennale, vede alla cattedra lo stesso docente del corso di reti 1 (il superimpegnato prof. Ciro D’Elia, già relatore della mia tesi, foto a fianco): argomenti diversi (si parla della videocomunicazione, con la pila protocollare H.324 e 324m, con attenzione specifica alla codifica video H.261, poi si punta all’architettura web, script engine, dhtml, xml) abbondanza di sigle, ma, salvo qualche eccezione, un po’ troppo poco approfondimento (o meglio, approfondimento lasciato alla volontà dello studente).
La parte pratica del corso è duplice: una riservata ad esercitazioni per il progetto di una chat in C# attraverso l’uso di Microsoft Visual Studio e sfruttando la classe UdpClient per l’invio e la ricezione (effettuata, per semplicità, in locale) dei messaggi.
L’altro progetto, consistente nella scrittura di pagine web in asp o php per l’interazione con un database, viene ridotto all’ultima lezione (addirittura la spiegazione del php da parte del prof. verrà omessa, per mancanza di tempo: toccherà al sottoscritto studiare qualche funzione mysql del php e le query SQL, per dar vita ad una semplice pagina web per visualizzare, creare e cancellare record in una tabella del database).
Insomma,il denominatore comune ai corsi quadrimestrali da 5 crediti come questo (i corsi, per capirci, del ‘nuovo ordinamento’, che gradualmente verranno sostituiti da quelli semestrali del ‘nuovissimo ordinamento’) è la mancanza di tempo adeguato per trattare in modo specifico e dettagliato un argomento. La sensazione, come lamentano alcuni studenti, è che chi ha già un minimo di esperienza con le tematiche web è avvantaggiato (insomma, un conto è avere un sito web, saper smanettare con database e script, un altro conto è partire da zero); chi non ce l’ha, invece, se la deve costruire. Magari da solo, Wikipedia per le definizioni dei tanti acronimi incontrati, e manuali vari alla mano (alcuni presenti nel sito di elearning del laboratorio di Informatica e Telecomunicazioni di Cassino) , se si vuole capire qualcosa e approfondire.
Non riesco a studiare per l’appello di gennaio, e sono costretto a attendere per un altro mese, fino a ieri.
Pazienza su pazienza, oramai ci sono abituato: altre 4 ore di attesa nei corridoi della facoltà, e il 30 finale, dopo una breve ‘chiacchierata’ con un assistente del prof. sui due progetti (chat e pagina in php) prima, e un più rigoroso eloquio (con qualche indecisione) sulla parte teorica col prof., poi.
Ora le canoniche 24 ore per ‘resettare’ il cervello, e poi subito ad affrontare lo studio di trasmissione numerica 2, il corso ‘tuttoformuleedimostrazioni’ più lungo dei cinque anni di ingegneria. Il traguardo della laurea è ancora lontanissimo, meglio non pensarci.
P.S. Sul mio sito, www.riccardogalletti.com/appunti_gratis/ nella sezione ‘reti di telecomunicazione’, ho aggiunto alcuni file relativi alla parte pratica del corso.
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