Economia per telecomunicazioni, l’esame con le ‘interrogazioni’


Poche formule e molta concretezza nel corso che svela i ‘segreti’ base del mercato economico della telefonia e dei computer

No, non potevo. Non potevo uscire dall’università e prendere una laurea in ingegneria delle telecomunicazioni senza aver appreso un’acca di economia: nella laurea triennale, infatti, ai tempi in cui m’ero iscritto, purtroppo, non c’era un corso in cui si insegnavano concetti economici e aziendali (e dire che provenivo da un istituto tecnico commerciale, per cui gli esami di economia non mi sarebbero dispiaciuti e li avrei passati anche senza grosse difficoltà), a parte un’idoneità da due crediti universitari che alla fine non si era rivelata granchè istruttiva.
il prof. Livio Cricelli - economiaSolo qualche anno dopo (ma nel mio caso era troppo tardi) si era deciso di rinnovare l’organizzazione dei corsi, e si era introdotto l’esame (obbligatorio) di economia e organizzazione aziendale, dedicata in parte al bilancio aziendale e in parte a nozioni di microeconomia.
Col passare del tempo mi ero praticamente dimenticato di questa mia (ahimè forzata) lacuna accademica in economia: solo con la laurea specialistica avrei potuto porvi rimedio, scegliendo l’esame a scelta di economia per telecomunicazioni.
Un corso atipico ma affascinante, che si distingue dagli altri corsi tutto-formule-e-dimostrazioni che con grande fatica mi sono lasciato alle spalle (ultimo il pesantissimo Trasmissione Numerica 2): qui le formule si limitano allo stretto necessario per completare e far comprendere meglio le nozioni che si studiano. La concretezza è il suo punto di forza, con numerosi collegamenti a fenomeni economici che ci riguardano da vicino e che riguardano imprese con cui, bene o male, abbiamo a che fare nel nostro quotidiano, come la Microsoft o la Telecom, o gli operatori di telefonia mobile.
Il corso, che vede alla cattedra il cordialissimo prof. Livio Cricelli (foto a sinistra) è dedicato all’analisi dei sistemi per la regolamentazione del mercato economico delle telecomunicazioni.
Dopo le prime due settimane trascorse a colmare le mie lacune in microeconomia (preferenze, curve di indifferenza, utilità, curve di domanda e di offerta, analisi dei costi, profitto, monopolio, concorrenza perfetta, efficienza, surplus) passo a seguire (assieme ad uno studente di ingegneria meccanica) una parte del corso di economia dei sistemi industriali, tenuto dal giovane prof. Michele Grimaldi (nella foto qui in basso a destra).
Prima di comprendere come venga controllato e regolamentato il mercato specifico delle telecomunicazioni occorre infatti conoscere le varie problematiche (come ad esempio la collusione) legate alla competizione in un mercato oligopolistico, cioè caratterizzato dalla presenza di poche imprese, che mettono in atto strategie modellate attraverso la teoria dei giochi (alcuni concetti mi erano già noti dal corso di sistemi radiomobili).
il prof. Michele Grimaldi - economia
Come già detto non particolarmente complicata la matematica presente nel corso (al massimo c’è qualche derivata da annullare in qualche problema di minimizzazione), che fa da supporto ai grafici, comunque facili da comprendere, mentre notevole è il riferimento a casi specifici realmente accaduti: ad esempio le restrizioni verticali imposte dalla Microsoft (che imponeva ai produttori di computer di pagare la licenza per ogni computer venduto, indipendentemente dal fatto che il pc includesse o no il sistema operativo della Microsoft) per aumentare a dismisura il suo potere di mercato, oppure le clausole di esclusiva della Coca Cola (che siglava accordi con bar, ristoranti, supermercati che impedivano a questi soggetti di vendere cole di altre marche, come la Pepsi), o la collusione nel mercato del latte artificiale per neonati.
Infine, la terza e ultima parte del corso (con il già menzionato prof. Cricelli) in cui si affronta nello specifico la regolamentazione nel mercato delle telecomunicazioni: quello delle tlc è un mercato la cui tecnologia (caratterizzata da un complesso e costoso apparato di reti ed infrastrutture) influenza radicalmente la struttura del mercato stesso: fino a non moltissimi anni fa, c’era monopolio naturale (anche da noi in Italia, con la Telecom), poi si è aperto il mercato a nuovi operatori (che hanno la necessità di , rendendo il processo di regolamentazione più complicato, a causa del rischio di pratiche anticompetitive dell’incombente.
Insomma, al di là dei tecnicismi, l’interessante corso di economia ha il pregio di arricchire il bagaglio culturale dell’ingegnere non aggiungendo sterili formule, simboli e trasformate (destinate a cancellarsi dalla memoria qualche giorno dopo aver sostenuto l’esame), bensì capire i problemi che affliggono il mercato economico, il sistema in cui viviamo, il punto di vista dei consumatori e gli obblighi delle imprese (come quello di assicurare il cosiddetto ‘servizio universale’, e dunque, come si spera avverrà nel futuro, combattere del tutto il digital divide) , l’evoluzione nel settore delle telecomunicazioni.
“Ti apre gli occhi sul mondo” mi dice, entusiasta, il prof., e mi confessa che lui, da studente, dopo aver fatto l’esame di economia, si appassionò talmente tanto che scelse di proseguirecon il dottorato di ricerca in ingegneria economico gestionale, dopo aver conseguito la laurea in ingegneria aeronautica.
Dunque sono assolutamente contento di aver scelto questo esame (magari fossero tutti così), anche se (come mi rivela il prof. al momento della verbalizzazione) non riesco ad esternare un grande entusiasmo per la materia, per via di una leggera stanchezza: a stressarmi un po’ è la decisione dei due docenti di dar vita ad una serie di ‘interrogazioni’, ovvero esoneri orali, lezione dopo lezione, al posto dell’unico esame al termine del corso. Uno studio continuo a ‘piccole dosi’, come a scuola, che spesso mi ha costretto (sono il solito pigrone) a dover fare delle levatacce per ‘ripassare’, ma che, in fin dei conti, si è rivelato la soluzione migliore (non sei costretto a studiare tutto in una volta).
Ora, finalmente, sono a meno sei dal traguardo finale. Già da domani parte lo studio per il prossimo esame, uno dei caratterizzanti del ramo ‘telematica’, diviso in due parti (praticamente è un doppio esame).
P.S. Per approfondire, sul mio sito, nella sezione dedicata agli appunti gratis, ho inserito qualche slide di teoria e di esercizi del corso di economia delle telecomunicazioni, in particolare riguardante la parte in comune con economia dei sistemi industriali.
Teoria dei giochi, equilibrio di Nash, strategia dominante, strategia dominata, dilemma del prigioniero
www.riccardogalletti.com/appunti_gratis/doc/teoria_dei_giochi.pdf
Slide su forme di mercato – oligopolio – monopolio
www.riccardogalletti.com/appunti_gratis/doc/forme_di_mercato.pdf
Strategie di prezzo e strategie di quantità nel mercato oligopolista – modello di Cournot –
modello di Bertrand – equilibrio di Nash – collusione –

www.riccardogalletti.com/appunti_gratis/doc/oligopolio.pdf

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Video:

Esercizi non svolti sugli argomenti di cui sopra

www.riccardogalletti.com/appunti_gratis/doc/esercizi_economia_sistemi_industriali.pdf
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