Come sopravvivere ad Ingegneria a Cassino



Da quanto ho questo blog, sono numerosi gli studenti che cercando informazioni sulla facoltà di Ingegneria a Cassino arrivano su questo mio diario online, in cui parlo spesso della mia vita da studente (ahimè fuori corso) tra libri, aule, laboratori e corridoi del vecchio e nuovo edificio di via Di Biasio. Alcuni studenti, addirittura mi aggiungono su Facebook e mi inviano messaggi. L’ultima è una certa Veronica, matricola di ingegneria delle telecomunicazioni di Cassino, che mi scrive:
”già dai precorsi ho notato una certa parte di disorganizzazione… (e senza dubbio menefreghismo da parte dei prof, persino nello spiegare completamente alcuni argomenti.. ma vabbè ancora siamo all’inizio) più che altro volevo chiederti se c’era qualche consiglio che potevi darmi, non conosco nessuno che ha appena finito questo corso e non so a cosa prestare attenzione.. (disponibilità dei professori, assistenti ce ne sono? ecc..)”.

Beh quello che posso consigliarti, cara Veronica, è di non ripetere i miei errori. Ed io, stanne certa, ne ho fatti tanti, primo fra tutti uno studio disorganizzato.
Tu sei iscritta ad un corso del ‘nuovissimo ordinamento’, quindi qualcosina certamente cambierà (per quanto riguarda l’organizzazione e i programmi didattici) ma sostanzialmente qualche consiglio su come organizzare il tuo studio e sopravvivere ad Ingegneria posso darlo alle matricole come te.

Fai bene la tua scelta del corso di studi. Molti studenti abbandonano entro il primo anno di studi. Ingegneria, con tutte quelle formule, non è adatta a loro, oppure hanno sbagliato il ramo di ingegneria. Informati sui programmi didattici, sul sito web dell’ateneo è presente una guida di facoltà scaricabile in pdf.

Attenzione e lucidità a lezione, per non perdere tempo.  Cercare di prendere appunti bene è fondamentale. Ci sono corsi in cui non sono previsti ( o quasi) libri di testo: per superare l’esame devi studiare sugli appunti delle lezioni. Non ti aspettare prof. che spiegano a meraviglia o che intuiscano se tu non hai capito, e quindi rispieghino concetti appena spiegati: il tempo è quello che è, e i programmi dei corsi sono lunghi. Quindi alza la mano e interrompi se non capisci qualcosa, chiedendo “può ripetere?”. L’ideale è prendere appunti bene a lezione, e cercare di capire il più possibile in aula, per facilitare e rendere più veloce lo studio a casa.

I prof. vanno contattati alla ‘vecchia maniera’. Nell’era di internet, non sono molti i prof. di ingegneria delle telecomunicazioni  di Cassino ad avere un proprio spazio web (con slide o appunti) o che rispondano celermente alle email. Dunque non fare affidamento sulla speranza di contattare il prof. via email. Sappi che ogni prof. ha il suo orario di ricevimento nel proprio studio (se non sai l’ufficio del prof. basta chiedere in portineria), in cui è possibile chiedere informazioni se non si è capito qualcosa a lezione. Molti studenti però approfittano anche dei pochi minuti di pausa per farsi rispiegare brevemente delle cose.

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Sbobina e/o studia in gruppo. Questo è un consiglio molto importante: se non sei in grado di prendere a lezione dei buoni appunti, registra la lezione e riascoltala a casa. In questo modo capirai quella formula ostica, quella dimostrazione che non ti entra in testa. Se puoi, studia in gruppo con i tuoi amici e dividetevi i compiti: ad esempio, tu sbobini il corso di analisi, invece te quello di campi elettromagnetici e io quello di informatica. E poi vi prestate gli appunti a vicenda.

Informati sulle propedeuticità. Nel caso hai l’impressione che è molto difficile seguire e preparare tutti gli esami che si tengono nel semestre, non arrenderti. Ma se proprio non ce la fai e vuoi abbandonare un corso per seguirlo l’anno dopo, continua a seguire almeno i corsi ‘propedeutici’, cioè necessari per poter seguire (e dare il relativo esame) i corsi del semestre successivo.

Non ti fissare sulle formule. Nella strada verso la laurea troverai tanti esami zeppi di formule, trasformate, dimostrazioni. Non fissarti troppo: ricordati che nel mondo del lavoro difficilmente applicherai la trasformata di Fourier come l’hai vista in teoria. Tutte quelle dimostrazioni a poco serviranno, se non a costruire la ‘forma mentis’ dell’ingegnere, e le userai (forse) solo se vorrai fare il dottorato di ricerca. Altrimenti, cerca la praticità, e prediligi (nel senso studia con maggiore attenzione) gli esami in cui si impara qualche linguaggio di programmazione: è molto richiesta la conoscenza di C++ e Java. E, almeno all’inizio, quando si inizia a lavorare se non c’è ‘di meglio’ ti toccherà fare il programmatore.

Erasmus.  Chi ha fatto l’Erasmus si è arricchito culturalmente, ed è tornato dal suo viaggio sicuramente contento di aver fatto esperienza di studio all’estero. Dunque fai domanda: avere nel curriculum un’esperienza Erasmus ti dà una chance in più.

Media dei voti e tempi di laurea. Tra media di voti alta (per puntare magari al 110 e lode) e tempo breve di laurea, molto meglio il secondo. Dunque non rifiutare il 26 solo perchè ti si abbassa di un po’ la media. Rischi di fare la fine che ho fatto io, che per puntare al 110 ci sto mettendo una vita per laurearmi.
Molto meglio un laureato con 105 in tempo che un 110 e lode che ci ha messo qualche anno in più.
Ricordati che molte imprese assumono neolaureati solo con un contratto di apprendistato, ma (per legge) non puoi avere più di 27 anni.

Scegli un relatore che ti segua. Per la tesi, normalmente si sceglie il relatore in base al fatto che ci piace il corso che insegna, o per la varietà delle tesi che lui propone. Ma bisogna anche chiedersi se quel prof. ci darà un aiuto durante la tesi: rimanere abbandonati a se’ stessi è un’esperienza che non auguro a nessuno. Quindi informati con gli studenti ‘più vecchi’ con quale prof. hanno fatto la tesi e se si sono trovati bene. Un prof. oberato di impegni e di lavoro, anche se è il tuo relatore, non è detto che dia retta con la giusta assiduità.

Bene, spero di non averti annoiato con questo piccolo ‘vademecum dello studente’. A questo punto, non mi rimane di farti un grande in bocca al lupo per i tuoi studi.

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