Le famiglie italiane sempre più indebitate. E lo Stato ha bloccato da tempo il social lending



La notizia di oggi, a parte l’ennesima rivelazione sul caso – trans che ha coinvolto il governatore Marrazzo, è che gli italiani ricorrono sempre di più ai prestiti anche per le piccole spese. Siamo un popolo di debitori.
E questi pagamenti rateali spesso avvengono a dei tassi improponibili, appena di qualche centesimo percentuale inferiore al tasso d’usura.
Un’alternativa c’era, ed era costituita dal social lending, i cosiddetti prestiti peer – to – peer, senza l’intermediazione delle banche. Più risparmiatori, registrati a siti come zopa.it o boober.it, prestavano il loro denaro a dei richiedenti (individuati da indicatori di rischio che davano un’idea circa la probabilità di eventuali insolvenze). Il vantaggio è sia per il creditore, che presta i suoi soldi ottenendo interessi superiori rispetto a quelli usualmente applicati per le somme di denaro lasciate su conti correnti (o anche su conti di deposito) e dall’altra parte il debitore ottiene dei prestiti a tassi più vantaggiosi rispetto a quelle di agenzie di credito.
Purtroppo è già da diversi mesi che questa forma di prestito è stata bloccata, ovviamente per agevolare le banche.
Forse Zopa.it reagirà, ma se ne parla da gennaio. Speriamo bene.

GD Star Rating
loading...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Altro... banca, boober, interessi, notizie repubblica, prestito, risparmio, social lending
Rimedi anti-zanzare e inutili pipistrelli gaetani

“Qualcuno dica alle zanzare che è arrivato a ottobre”: il titolo di uno dei numerosi...

Chiudi