Fini: la riforma del lavoro dipende dalla buona volontà di PDL e PD



riforma del lavoro

 Riforma del lavoro: per Fini occorre evitare opposizione del PDL e del PD

L’attuale Presidente della Camera Gianfranco Fini ieri in mattinata ha rilasciato una alcune dichiarazioni in merito all’approvazione del progetto di riforma sul lavoro. Il leader FLI ha spiegato ai media che le richieste di Monti di approvare il suddetto progetto entro la fine del mese di giugno e precisamente il 28, potranno essere assolte solamente nel caso in cui non ci saranno opposizioni politiche da parte dei partiti maggioritari del PDL e PD.

Gianfranco Fini quindi si è mostrato quindi fiducioso sotto l’aspetto procedurale e tecnico, laddove non vi sono ostacoli formali, ma ha ribadito che la questione è puramente politica. Dopo essere passato ed approvato al Senato con 231 voti favorevoli il progetto di legge passa al vaglio finale della Camera entro il 28 giugno.





Entrando nel merito del progetto di riforma sul lavoro ricordiamo poi quali saranno le principali novità nel caso in cui vi fosse l’approvazione:

–        Flessibilità in entrata ed in uscita. Nella fattispecie le principali innovazioni in materia riguarderanno la maggiore flessibilità sia per chi entra nel mercato del lavoro sia per chi esce entrando nella fase del pensionamento. Ciò significherà distribuire più equamente, sotto il profilo della tutela, distinguendo tra i lavoratori flessibili e quelli inquadrato a tempo indeterminato, il tutto visto sotto l’ottica del testo dell’art. 18 dello Statuto dei lavoratori.

–        Novità anche in tema di ammortizzatori sociali. La nuova riforma prevede infatti dei meccanismi per ottimizzare al meglio l’uso degli strumenti previsti.

–        Per l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori sarà invece previsto, in caso di licenziamento per motivi disciplinari, il reintegro, solo secondo quanto disposto nei contratti collettivi, senza far nessun riferimento alla legge. Inoltre il licenziamento per motivi disciplinari sarà effettivamente esecutivo nel momento in cui il lavoratore riceverà la comunicazione con la quale il procedimento viene avviato, prevedendo il blocco dello stesso solamente in caso di maternità o infortuni sul lavoro, e non in caso di malattia.

Qui il testo del DDL Lavoro approvato dal Senato.

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