Bambini che chiedono ai passanti “hai una sigaretta?”: interessante campagna antifumo in Thailandia


bambini che fumano campagna sociale 350x200campagna antifumo con bambini che chiedono una sigaretta in Thailandia

 

Se un bambino si avvicina ad un fumatore e chiede “hai una sigaretta?” la reazione nel 100% dei casi è la stessa. Stupore iniziale, poi interviene un meccanismo con cui il fumatore si rifiuta di dare la sigaretta al bambino.

Perché sa che i bambini sono creature innocenti e ingenue e vanno preservate da ogni male, compreso quello del fumo.

Il fumatore avvicinato dal bambino inizia dunque a spiegare quali possono essere le conseguenze di fumare le sigarette: tumori e altre malattie orribili, ma anche invecchiamento della pelle.





Praticamente, è come se predicasse bene e razzolasse male, per colpa di un vizio, una droga, difficile da abbandonare.

In Thailandia hanno sfruttato questo meccanismo per dar vita ad un interessante campagna social per smettere di fumare. Dei passanti con la sigaretta in bocca sono stati avvicinati dai bambini, i quali hanno chiesto loro una sigaretta.

Gli adulti hanno ovviamente detto di no, e spiegato ai bambini che fumare è sbagliato. I bambini hanno a questo punto consegnato un volantino, con su scritto “Se sei preoccupato per me, perché non lo sei anche per te stesso?”.

http://www.youtube.com/watch?v=-u-rhnV4l08&feature=player_embedded

Come riportato nel video, quasi tutti i fumatori dopo aver letto il messaggio, hanno buttato la sigaretta per terra e nessuno invece ha ignorato o buttato il volantino, che riportava il numero di un centro assistenza per non fumare più.

 

Senza mostrare immagini shock di morti o malattie, questa campagna antifumo ha centrato il suo obiettivo, quello di far riflettere e spingere le persone ad abbandonare il vizio del fumo.

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