Ennesimo disservizio Cotral: da Cassino a Gaeta in due ore



Da quando ho terminato il mio faticoso triennio da pendolare, riducendo drasticamente i viaggi negli allora scomodissimi autobus da tutti i giorni a soli due giorni la settimana (la domenica e il venerdì), mi ero praticamente disabituato ai numerosi disservizi del Cotral, l’azienda del trasporto pubblico laziale.

Video:

E dire che avevo sopportato di tutto: dai viaggi stipati come sardine su vere e proprie carrette rumorosissime e puzzolenti (ricordo ancora i famosi autobus dai sedili color rosso mattone, vecchi di almeno trent’anni, un vero supplizio per i timpani), che non di rado si fermavano a metà tragitto per avarie del motore e veri e propri principi di incendio; autisti che partivano in anticipo, o in netto ritardo rispetto all’orario previsto, facendomi saltare importanti lezioni universitarie.
E che dire poi, di quella volta di un autista, che con una incredibile nonchalance, ferma il pullman in mezzo alla strada, scende e si mette a chiacchierare con un amico benzinaio, incurante dei viaggiatori che volevano ritornare a casa e delle auto che strombazzavano dietro. Insomma, vere e proprie odissee, a cui, per fortuna, avevo posto la parola ‘fine’ prendendomi un posto alloggio a Cassino, a due passi dall’università.
Ma evidentemente sono troppo ingenuo per pensare che non avrei più vissuto un altro, ennesimo disservizio.
Permettemi una premessa: Cassino dista da Gaeta 47,3 km, come indica chiaramente Google.
Lo stesso Google indica anche il tempo medio di percorrenza in auto, tenendo conto, come immagino, dei vari tratti in cui si deve procedere a velocità urbana, o magari anche al di sotto di essa, e tenendo conto anche di un minimo di traffico stradale: 58 minuti.
A mio parere si può tranquillamente scendere al di sotto di questo tempo, compreso il rallentamento forzato all’autovelox tra Penitro e Spigno.
Comunque sia, non di tempi di percorrenza in auto voglio parlare in questo mio post, quanto di tempi di percorrenza, appunto, in autobus.
L’ultimo bus da Cassino per Formia parte alle 19.30, e, dopo aver percorso vari paeselli, curve e curvoni, arriva alla stazione di Formia alle 20.30 circa.
Giusto in tempo per prendere l’altro autobus, quello di Gaeta, che parte alle 20.35.
Peccato solo che la partenza del suddetto mezzo è praticamente un optional: non è la prima volta che i poveri viaggiatori (che spesso ritornano a casa nel weekend, dopo una settimana di lavoro o studio) sono costretti ad attendere un ulteriore mezz’ora, fino al prossimo autobus.
E così è capitato al sottoscritto, e certamente dopo essersi sorbito tre ore di lezione il venerdì pomeriggio, aspettare le grazie di Cesare che parta finalmente il pullman che ti porta a casa, non è il massimo del divertimento. In totale due ore per fare un tragitto di meno di cinquanta km. Assurdo.

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