Pizzaiolo fallito, ecco la ricetta per far denaro



Negozianti di Formia e Gaeta, non lamentatevi se dopo due o tre mesi di attività dall’apertura siete stati costretti a chiudere. Magari avete messo su l’ennesima pizzeria, il centesimo negozietto di alimentari o vi è venuta la brillante idea di aprire un negozio di elettrodomestici a Via Vitruvio, accanto ai colossi Unieuro Gianni, Giotto e, pochi chilometri più avanti Euronics. Non vi dice nulla la parola ‘concorrenza’? Cari negozianti, dovete puntare su un ramo a concorrenza quasi zero. Mobilificio? Sì, ma occorrono tanti soldi e soprattutto migliaia di metri quadrati, che non ci sono. Internet point? No, ormai non convengono più, con la connessione da casa: dopo il boom iniziale, sono andati quasi tutti falliti. Bar? Trattorie? Librerie? No, no, non ci siamo. Forse un sexy shop, ma è rischioso. Relegati in periferia, basso il numero di acquirenti. No, dovete pensare a qualcosa di meglio. Dovete offrire servizi a privati ma anche a grossisti, ad altri negozi. Provate con un centro di fotoriparazioni. Poche decine di metri quadrati in tutto e concorrenza zero. ‘Il più vicino negozio di riparazioni di macchine fotografiche è a Roma o Napoli, difficilmente lo puoi trovare a Latina”: questa è stata la risposta a tutti i fotografi di Gaeta e Formia alla mia richiesta di far riparare la mia Nikon con lo sportellino per le batterie fuori uso. Attualmente la situazione è questa; se abitate tra Roma e Napoli e avete una macchina fotografica di grande valore e si rompe, avete due alternative: o recarvi a Roma o Napoli e farla riparare (costo della riparazione più due viaggi andata – ritorno fino a Roma o Napoli, uno per portare la macchina rotta, e un altro per ritirarla – peggio ancora se vi rivolgete al fotografo sotto casa, che vi risparmierà il fastidio del viaggio ma ve lo farà pagare salato), oppure buttare via la tanto adorata macchinetta. E allora, negoziante fallito in cerca di idee, cosa aspetti? Ti informi sui prezzi praticati ai centri di fotoriparazione, apri il negozio, ti fai un po’ di pubblicità, per i primi due o tre mesi pratichi tariffe un po’ più basse rispetto ai concorrenti in modo da accaparrarti la fiducia dei vicini fotografi non riparatori, poi passato questo periodo alzi i prezzi, mettendo la scusa dell’euro e della crisi economica. Non preoccuparti, perché non perderai clienti, anzi ne acquisterai sempre di più. Non permetterti il lusso di andare il vacanza, almeno per il primo anno, e se vuoi farlo almeno non scegliere agosto, mese preferito dai concorrenti romani o napoletani. Soldi a palate garantiti. Altro che pizzerie.

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