Tmo al nuovo studio, tra dirette notturne, il ciuffo alla Malgioglio e il Ben – fica



Giorni fatidici per Tmo: il team guidato da Antonio Ciano, di cui fa parte ufficialmente anche Ludik nella veste di recensore – opinionista, è affaccendato a spostare cavi e attrezzature dalla sua vecchia sistemazione, a fianco del letto del ‘Masaniello dell’etere’ al nuovo studio.
Da qualche giorno non si vedono più nemmeno repliche, solo uno schermo bianco cui fa posto, ma solo a tarda sera, da una diretta di qualche ora.
In studio i magnifici tre, Ciano, Brengola, Ludik, con Batosi in regia.
L’idea, oltre ad essere originale per una tv di quartiere, è buona: argomenti cari a Ciano (Cavour l’assassino, l’Italia spaccata in due, l’orgoglio meridionale, ecc.) con qualche piccola denuncia di carattere locale di respiro anche nazionale (la cacca sui marciapiedi, la spiaggia chiusa di notte,…), battute. L’atmosfera è salottiera, Ciano dà sfogo alle sue “doti oratorie”, come puntualizza Brengola.
Si parla, si mangia (un piccolo rinfresco con cornetti e bevande su cui si butta a pesce Ludik), si risponde alle telefonate e agli sms, che giungono numerosi (c’è anche il mio, in cui faccio notare la totale assenza di audio nella voce di Batosi, piccolo problema tecnico poi risolto): anche con pochi soldi, insomma, si può fare spettacolo e Ciano ce lo ha dimostrato.

 


Ieri Tmo ha acceso i riflettori su una replica del concorso Miss Ragazza Più, clone con passerella chilometrica del più seguito Miss Golfo di Gaeta, di appena una settimana prima. Ciano interviene (solo audio) in diretta per delle critiche alla manifestazione, patrocinata da Mario La Saliera, confessando di non aver “capito chi ha vinto, quali ragazze sono passate alla selezione regionale”. Continua dicendo, con voce grave, “si poteva creare una sola giuria, anziché tre, […] quelle povere ragazze si sono sentite mortificate” (forse voleva dire impacciate). Nell’euforia del discorso, Ciano la spara grossa sul ciuffo “alla Malgioglio” del presentatore: in men che non si dica lo sfottò finisce sui gay (“incriminato” anche il direttore Del Noce). Esagera: gli faccio notare con un sms che quelle battute poteva risparmiarsele.
Per il resto poco più: piccola panoramica su un gruppo di tifosi laziali, riuniti sotto la galleria Europa per la partita contro il Benfica (e qui Ciano che ripete ridacchiando la strana assonanza Ben – fica, Ben – fica, elogiando la Lazio “la squadra della nostra regione, altro che quelle del nord, quelle piemontesi: che dobbiamo fare con l’Inter, in – ter, sta proprio in – tèrr”), poi lo schermo si oscura, passando dal nero al lilla, dal bianco effetto neve all’azzurro acceso.
Nonostante la promessa di una diretta a mezzanotte, si arriva all’una meno un quarto senza immagini: ma non c’è posto per le lamentele, credo che gli spettatori abbaino compreso che sono giorni impegnativi per gli uomini di Tmo, e non c’è il tempo per trasmettere qualcosa di decente.
Faccio zapping tra il film d’orrore su Italia Uno e la scritta desolante di Tmo in basso a sinistra dello schermo, sempre nella speranza di un piccolo segno di vita. Niente. Peccato perché avrei dovuto aspettare qualche altra decina di minuti e sarei stato accontentato.
Ma non ho retto, il sonno era troppo. Buonanotte Tmo.
Non perdetevi le recensioni di questi giorni su Tmo watch di Ludik.

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2 pensieri riguardo “Tmo al nuovo studio, tra dirette notturne, il ciuffo alla Malgioglio e il Ben – fica

  • 28 Agosto 2003 in 22:04
    Permalink

    non sapevo fosse tuo il messaggio, bravo.
    solo una precisazione: la vittima illustre degli sfottò di ciano sui gay non era Di Mare bensì il direttore di Rai1 Del Noce.

    Risposta

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