Formia, quella mezza fregatura dei Blockbuster



La notizia dell’apertura del Blockbuster, qualche settimana fa, in piena visibilità, sulla Litoranea, aveva praticamente incoronato Formia come efficiente centro commerciale.
C’è di tutto, trovi di tutto, e in apparenza sembra così nel nuovo store di home video, affiancato alle recenti affermazioni dei numerosi centri di elettrodomestici, supermercati e alimentari. Ma, badate bene, si tratta solo di apparenza.
Il desiderio e il sogno di trovare la videocassetta preferita, quel film cult, un po’ vecchiotto e per i collezionisti che non lo trovi in noleggio nemmeno se lo paghi a peso d’oro, scema appena trascorri i primi cinque minuti nei nuovissimi locali del Blockbuster.
Poca scelta, locali piuttosto piccoli, tutto il contrario di quanto vedi o immagini dagli spot pubblicitari. Sì, è pur vero che lo spazio a in pieno centro Formia è quello che è, ma se si vuole basta organizzarsi un po’. Persino il più piccolo dei centri noleggio di vhs e dvd offre più scelta.
E poi c’è, quella grande fregatura della promozione dei tappi (o come dice la cassiera, sguardo ammiccante e sorrisetto ebete, “il‘coupon”) delle Pringles, porti un tappo alla Blockbuster e ti noleggi gratis un film: ti presenti lì e ti dicono che devi avere la tessera. Se non ce l’hai, te la devi fare, al modico prezzo di 6 euro, altrimenti puoi tornare a casa con in mano il tuo coupon.
E’ chiaro il 99 per cento delle persone, che magari si sono fatte dei chilometri per stare lì, di fronte alla richiesta di pagare non alzano i tacchi ma aprono il portafoglio. Forse storcendo un po’ il naso, ma pagano. E passi anche la prassi burocratica di scrivere su un foglietto i propri dati anagrafici, il recapito telefonico, il numero dei figli, televisori, videoregistratori, dvd, antenne paraboliche presenti in famiglia: si tratta di un contratto, e lo capisci girando il foglio, perché sta tutto scritto a caratteri lillipuziani, ed in calce il posto non per una, ma per TRE firme, roba che se compri una macchina ci metti meno tempo.
Finalmente la tessera è pronta, la cassiera ti dice che puoi usarla dovunque, in qualsiasi parte d’Italia. Se per tutta risposta, anziché annuire, le chiedi se c’è altro da compilare, o altri documenti da mostrare, perchè stai lì da mezz’ora e vuoi noleggiare il tuo benedetto film (gratis), è una reazione normale, non preoccuparti, perché loro, gli amiconi del Blockbuster, pensano a tutto. Hai fame? Hai sete? Vuoi una caramella? Comprati tutto il pacchetto, due euro. Una coca cola? Un pacchetto di patatine? Sarai accontentato con appena un paio di euro cadauno, direttamente dai distributori e dagli scaffali che, da soli, occupano più spazio di quelli delle videocassette.
Per fortuna che io non avevo nessun genere di languorino (in caso contrario, comunque, lo avrei tenuto a freno, per il bene della salute ma anche del portafoglio, con quei prezzi!!) ma volevo solo affittare quella benedetta videocassetta e andarmene.
Ah, già, la videocassetta. Dico alla cassiera il titolo di un film – novità, lei fa per digitare tre euro e dieci (tre euro e dieci!! Ma se nel negozio sotto casa pago due euro, perché dovrei pagarne tre euro e dieci?), la fermo appena in tempo, la informo che ho il coupon omaggio. “Ah, allora, com’è scritto sul coupon, puoi prendere un film di catalogo”.
Ecco la seconda fregatura, dopo quella della tessera a pagamento obbligatoria.
Se la scelta era già fortemente limitata includendo i film novità, adesso, di fronte al listino ‘di catalogo’ , non sai cosa prendere. Una settantina di film in tutto, di cui un’abbondante trentina sono cartoon, il resto puro vecchiume.
Alla fine ne prendi uno, ma proprio perché è gratis. “E mi raccomando, lo devi riportare indietro domani, altrimenti devi pagare 1 euro e 55 in più per ogni giorno in più. Buona serata” avverte la cassiera, sempre con il sorrisetto stampato sulle labbra.
E già, ragazzi, è proprio vero. Il gratis costa. Costa caro.

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3 pensieri riguardo “Formia, quella mezza fregatura dei Blockbuster

  • 4 Settembre 2003 in 15:48
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    A Torino adoravo, letteralmente, Blockbuster. E’ vero che di base costa di più di un noleggio in un negozietto piccino picciò. Ma è anche vero che, normalmente, sono molto più forniti, essendo tendenzialmente ENORMI, che la ricerca dei titoli è semplificata dal fatto che, non avendo problemi di spazio, ti mettono per benino tutte le cassette visibili di piatto, e c’è anche molta rotazione di titoli. Inoltre, spessissimo facevano delle offerte, dando a pochi euro delle carte che consentivano di noleggiare film a prezzi più bassi del normale (per esempio tutto un mese, o i mercoledì, …). Io mi trovavo benissimo. Qui a Roma mi manca molto, ed anche se il mio videonoleggio mi appioppa una videocassetta ad un euro (se la tengo meno di 24 ore), la scelta è terribilmente più ristretta, e detesto fare la coda a quella specie di bancomat, e di sentire la gente che ti mette il fiato sul collo il sabato sera, o i maleducati che, mentre stai scegliendo un film vengono lì e restituiscono la loro cassetta quasi spingendoti via dal video “tanto basta un attimo”. No, preferivo di gran lunga il Blockbuster

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  • 6 Settembre 2003 in 11:16
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    Non avrei scritto questo post ‘di denuncia’ se il Blockbuster di Formia non fosse stato così piccolo e comunque così caro.
    Se avessi avuto almeno la metà della scelta di un blockbuster di Roma o Milano sarei stato contento di pagare anche quattro euro una videocassetta, e non fa niente che per riportarla avrei dovuto farmi con l’autobus i sette chilometri che separano Gaeta da Formia. Ma un Blockbuster così lo puoi solo evitare….

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  • 28 Dicembre 2010 in 01:39
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    Ma i negozi blockbuster non dovrebbero vendere videogiochi, dvd ecc allo stesso prezzo indicato sul sito ufficiale blockbuster??  Sul sito ho visto call of duty: World at War (gioco per playstation 3) che costa 9 euro e qualcosa. Se vai da gamestop te lo fanno pagare 30 se non di più. Quindi mi sembra strano che 4quello di formia sia più caro, dovrebbero avere tutti gli stessi prezzi. Comunque c'è anche un blockbuster a Cassino, in via Lombardia. Non ci sono ancora andato ma lo farà presto, spero vivamente che non sia come quello di formia, per come lo avete descritto!

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