Caldaie e condizionatori: ecco le principali tipologie



Quando parliamo di prodotti idrosanitari, come possono essere caldaie e condizionatori, la scelta non è molto semplice, in quanto dobbiamo considerare che, essendo prodotti che devono durare nel tempo, la scelta deve essere accurata e soprattutto sensata in base a quelle che sono le nostre esigenze. Proprio per tale ragione è necessario imparare a distinguere le principali tipologie di caldaie e quelle dei climatizzatori.

I principali tipi di caldaie

Iniziando dalle caldaie, indispensabili per il riscaldamento della casa, distinguiamo tre tipologie principali: le caldaie murali, quelle a basamento e quelle a biocombustibili solidi.
Le caldaie murali sono quelle più compatte e adatte quindi all’uso domestico. Queste possono essere posizionate sia in ambienti interni che esterni a patto che siano messi in specifici armadi di contenimento.
In linea di massima possiamo dire che questa tipologia di caldaie sia quella più diffusa in quanto è quella considerata più conforme alle norme legislative legate a questo tipo di apparecchiature. Il sistema utilizzato da questo tipo di caldaie è detto a camera stagna adatto dunque ad essere inserito in qualsiasi tipo di ambiente.
Le caldaie a basamento invece possono essere sia a camera aperta che stagna e vengono utilizzate principalmente nelle centrali elettriche in quanto sono decisamente più ingombranti e dunque poco pratiche.
Infine le caldaie a biocombustibili solidi sono quelle che utilizzano combustibili solidi residui dalla lavorazione del legno e dunque sono quelle più indicate per il risparmio energetico.

I principali tipi di condizionatori

I condizionatori possono essere suddivisi in 4 tipologie principali ovvero: on/off, inverter, portatili e multisplit.
I condizionatori portatili ovviamente non hanno bisogno di tante spiegazioni in quanto sono quelli idonei se abbiamo esigenza di spostarli da una stanza all’altra ma sono anche quelli meno potenti e più rumorosi e richiedono un lieve passaggio di aria che può essere dato ad esempio dalla finestra socchiusa.
I condizionatori on/off sono quelli che raggiungono subito la potenza massima ma che per questo consumano più energia rispetto agli altri anche perché spesso arrivano ad una potenza superiore a quella necessaria.
I condizionatori inverter al contrario ci mettono più tempo ma sono ideali per il risparmio energetico in quanto funzionano con un sistema detto “modulante” ovvero che ha la capacità di dosare la potenza in base al raffreddamento ottenuto.
Infine troviamo i condizionatori multisplit ovvero quelli che con l’installazione di un unico motore possono raffreddare più stanze.





 

Fonte: http://www.stefanozampino.it/

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