Università Cassino, ragazza down riesce a laurearsi in economia. Le polemiche nordiste de ‘il Gazzettino’



laurea down università di cassinoRagazza down laureata nell’università di Cassino

La notizia è di qualche giorno fa, ed è una vicenda positiva, che dovrebbe far sorridere e riempirci il cuore. E’ la storia di una ragazza down che è riuscita a laurearsi.

Già, siamo abituati a pensare che le persone che soffrono del disturbo genetico della trisomia 21, meglio noto come sindrome di Down, non abbiano le capacità intellettuali, la resistenza e l’intelligenza di sopportare, e portare a termine, studi difficili come quelli universitari.

Bene, sappiate che c’è una ragazza che è riuscita a farcela. Si chiama Chiara B. e ha 26 anni, risiede in Ciociaria, e si è laureata all’università di Cassino, facoltà di economia, con una tesi sul marketing dal titolo “il valore di un corretto posizionamento di marca nel tempo: i casi Coca Cola e Nutella“.





A parte qualche incomprensione nell’articolo (si parla di 80 su 100, anzichè 80 su 110, e si fa riferimento ad un dottorato ma nel titolo si parla di laurea), il traguardo raggiunto è davvero importante.

«Il suo lavoro – commenta il prof. Raffaele Trequattrini, presidente della Commissione – è stato molto apprezzato. Il relatore, prof. Marcello Sansone, le ha chiesto di esporre i principali contenuti del suo lavoro. Lei, in maniera molto spigliata, per nulla emozionata, ha prima esposto i motivi teorici, poi si è soffermata nello specifico della ricerca, parlando dei casi di marketing di Nutella e Coca Cola».

« L’Ateneo – spiega il rettore Ciro Attaianese – da sempre si è contraddistinto e lavora per fare in modo che le disabilità non siano diversità. Noi proviamo a venire incontro a tutti, affinch‚ tutti possano raggiungere gli stessi risultati. È questo un elemento di grande civiltà».

Rimandiamo volentieri al mittente le solite polemiche di bassa lega di alcuni lettori del nord de ‘il Gazzettino’ che hanno commentato così il risultato della neo dottoressa: “ecco il valore delle lauree rilasciate da quell’università [..] poi ci chiediamo perchè all’estero ci chiamano pizza-mandolino-mafia …”.

Come se la laurea data ad una ragazza down fosse ‘un regalo’, e sminuisse lo sforzo incredibile di arrivare all’ambito traguardo. Come se l’università di Cassino regalasse le lauree, o laurearsi lì fosse più semplice che in altri atenei, magari del Nord.

A leggere questi commenti credo che a soffrire di una deficienza mentale non sia certo la 26enne neo dottoressa, ma proprio il ‘normodotato’ polentone, che spara giudizi magari senza aver nemmeno messo piede in un università.

A smorzare le polemiche è poi un altro lettore, che dice “Rimango allibito dai commenti all’articolo…
Invece di gioire per questo risultato straordinario, alcune persone si perdono nei meandri delle dietrologie. Abbiate più rispetto della ragazza e della sua famiglia. “

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