Storiografia del link: quella benedetta colonnina…



Cito questo post di Leonardo, perché è una summa della storia del link ai blog, fin dalle origini del fenomeno italiano. Leonardo si può considerare come uno dei pionieri del diario on – line e quando dice che <<Da “tu mi linchi io ti linco” si passò a un più sottile “se proprio insisti ti linco, se dopo qualche mese non te ne accorgi ti de-linco, e se mi linchi faccio finta di niente”. In base a queste premesse, l’età corinzia della colonnina si preannunciava un periodo di ipocrisie e cinismi, e così fu.>> ha perfettamente ragione, sottolineato venti volte. Alla fine Leonardo ha deciso di eliminare la lunga colonnina di sinistra, e non gli do tutti i torti.
Il suo è tutt’altro che un blog noioso, sempre alla caccia di spunti per discutere di questo o quell’altro argomento (sono rimasto un po’ dispiaciuto quando mi ha ‘smontato’ The Passion, che avevo giudicato così bene), e quindi ricco di link ai singoli post, come dice lui stesso:
<<Perciò d’ora in poi non si segnalano più i blog, si segnalano i post. Tra l’altro sono quelli i link che spostano veramente il traffico. Le colonnine servono solo a delimitare il territorio, e credo che non ce ne sia bisogno.>>
Io, almeno all’inizio, avevo adottato una tecnica diversa, forse condivisa dai blog, che come il mio, interessano solo quei cinque o sei affezionati lettori (tutti gli altri capitano qui per caso, attratti dalla textarea dei link ‘zozzoni’ che volentieri mantengo e incremento ogni mese, alla fine della colonna di sinistra): mantenere un elenco (che all’inizio mi ero promesso di ingigantire a dismisura) di blog di cui mi capitava di leggere, di tanto in tanto, un post, o che magari era capitato sul mio dal linkshare di Clarence, Skipintro, ecc. L’intento era (e lo è ancora, almeno fino a quando deciderò anch’io di eliminare la sfilza di link) duplice: incrementare gli accessi e offrire al lettore annoiato un diversivo.
Come dire: lo so che non sto scrivendo nulla che ti possa far rimanere sulla mia pagina più di un centesimo di secondo, ma puoi rifarti il palato con decine di blogstar da seguire. Ero anche illuso che quelli che mi linkavano una volta mi avrebbero linkato sempre. Poi mi sono reso conto che il mio progetto era irrealizzabile, data la crescita esponenziale del numero dei blog esistenti.
Ha fatto bene Leonardo, meglio però lasciare qualcuno, come ha fatto Ludik, con una blogrolling personale, un’anteprima del paginone dei link che rigorosamente clicca, uno per uno ogni volta che va su internet (o quasi).
Ho deciso lasciare comunque la colonnina così com’è, ogni tanto se non avrò nulla da fare depennerò i blog defunti da più di tre mesi, e basta. Ho anche cambiato il titoletto dei link con iconcina: da ‘linkato da’ adesso è diventato ‘Io linko’.
Altro che “linkami che io ti linko”. Se volete farlo, ben venga, e fatemelo sapere. Altrimenti, amici come prima. Non ho tempo per stare appresso ai vostri ripensamenti….

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2 pensieri riguardo “Storiografia del link: quella benedetta colonnina…

  • 21 Aprile 2004 in 08:12
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    Ciao, per il discorso dei link, effettivamente averne tanti diventa un problema seguirli giornalmente. Comunque io sono del parere che quando si va su un blog è sempre bene lasciare almeno un saluto anche per non perdere definitivamente i contatti. Ciao e buona giornata*

    Risposta
  • 21 Aprile 2004 in 11:06
    Permalink

    Sicuramente, anche se magari qualche volta scrivere solo ‘ciao’ nel bel mezzo di una discussione seria (non è il caso mio, ma ho visto in molti altri blog che è così), invece di dar piacere crea fastidio, come uno che ti interrompe…
    Comunque questo non vuol dire che tu non mi debba salutare ogni tanto, anzi…
    Ciao!!

    Risposta

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