Spiaggia Scauri, alghe a forma di mummie: ne parla anche Repubblica, dopo il caso nudisti a Gaeta



Alghe a Scauri e nudisti a Gaeta: gli articoli di Repubblica sulle spiagge del litorale pontino

Quando Repubblica parla di spiagge del sud pontino, nella maggior parte dei casi non è certo per parlarne bene.

E’ di stamane la notizia, corredata da cinque foto, della presenza sulla spiaggia di Minturno di ammassi di alghe rosse.

Il cumulo è talmente alto da dare l’impressione di una serie di ‘mummie’ presenti sul bagnasciuga, come si può vedere chiaramente dalle immagini qui sotto.





 

Repubblica poi, aveva pubblicato nella rivista ‘il venerdì’ del 10 agosto scorso un articolo a proposito di un’altra spiaggia del sud pontino: l’Arenauta, la spiaggia di Gaeta molto frequentata da campeggiatori e nudisti.

L’articolo, dal titolo “se sei nudo niente mare vigilantes in spiaggia su ordine del sindaco” riguardava appunto il servizio di sorveglianza decisa dalla nuova amministrazione guidata da Cosimino Mitrano e costata la bellezza di quindicimila euro.

Due vigilantes sorvegliano avanti e indietro la spiaggia, ma non solo per evitare che i turisti mettano tende o si avvicinino troppo a zone pericolose del costone a rischio crolli, ma anche per ‘moralizzare’, spesso con multe, il comportamento eccessivo di nudisti, tra i quali è prevalente la presenza di gay. Vediamo un estratto dell’articolo qui sotto (cliccare sull’immagine per allargarla).

articolo repubblica spiaggia nudisti gaeta

Insomma, un articolo, quello di Repubblica, che ha destato un vero e proprio strascico di polemiche, anche e soprattutto per la discriminazione a danno degli omosessuali che frequentano la bellissima spiaggia dell’Arenauta, una delle sette di Gaeta.

Pronta la risposta del sindaco Mitrano, che tramite il capo di gabinetto del comune di Gaeta Roberto Mari scrive su telefree.it:

“Laddove ad una persona vestita è vietata la permanenza ad un campo nudisti, altrettanto vietato dovrebbe essere l’esercitare il naturismo in un luogo pubblico frequentato da persone in costume. A meno che non si intenda disciplinare la loro presenza con atti amministrativi. Quindi, nessuna discriminazione, ma solo rispetto delle regole.[...]

La presenza dei vigilantes serve ad impedire l’attendamento abusivo e ad evitare che in quella fascia di arenile si possano commettere atti contro la pubblica decenza, punibili in base all’art. 527 del Codice penale; intendendo per «luogo pubblico» uno spazio, spiagge comprese, a cui può accedere chiunque.[...]

I vigilantes erano sull’arenile per esercitare opera di prevenzione e non ‘per allontanare gli omosessuali'; erano e sono ancora lì per effettuare un servizio di vigilanza e di controllo nel rispetto della legalità, per evitare che venga violata la legge e per garantire a chiunque, indistintamente dal sesso o dall’età, di poter fruire di tutto l’arenile, che è un bene pubblico comune da salvaguardare.”

 

Aggiornamento: la video – intervista dell’assessore all’ambiente di Minturno a proposito dell’emergenza rifiuti e alghe rosse a Scauri:

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