11 settembre, l’assuefazione all’orrore



A tre anni dall’11 settembre che ha sconvolto l’America e il mondo intero, poco o nulla è cambiato, sul fronte della minaccia del terrorismo.
Da New York via via fino al recente massacro in Ossezia, morti ogni giorno nella guerriglia, ostaggi rapiti e decapitati, suicidi, stragi: ci siamo come ‘assuefatti alla morte’, come recita l’apertura in alto a sinistra della prima pagina della Stampa di ieri.
La morte annunciata, quindi esibita dalle granghignolesche emittenti arabe, sul primo suscitava orrore. Poi, ripetendosi, l’orrore ha cominciato a presentarsi come inevitabile fatto quotidiano, come mostruoso stato di normalità, spandendo sottilmente […] uno spirito di rassegnazione, di precarietà diuturna e quasi d’insensibilità narcotica. […] Certamente l’invito di Ciampi al dialogo umanitario, alla liberazione degli ostaggi, ha il tono alto e responsabile che distingue gli interventi del Presidente italiano. Purtroppo la debilitante quotidianità del terrore che dall’11 settembre i fondamentalisti continuano a diffondere nel mondo, tarpa ogni giorno di più le ali ai volenterosi e spesso inascoltati propositori delle <<soluzioni politiche>>”.

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2 pensieri riguardo “11 settembre, l’assuefazione all’orrore

  • 12 Settembre 2004 in 13:27
    Permalink

    Se il “grande livello di informazione” che fornisce la TV è solo orrore, tantovale spegnerla o guardare Discovery Channel…

    Risposta

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