Il Puzzle Marketing, la strategia pubblicitaria per suscitare interesse

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Catturare l’interesse dei clienti con il Puzzle Marketing

Con il neologismo ‘Puzzle Marketing’ si definisce l’utilizzo di messaggi pubblicitari in stile “puzzle”, che può realizzarsi attraverso una varietà di formati tra cui lettere, inviti, depliant, biglietti da visita, brochure, regali, gadget e altre forme di comunicazione pubblicitaria.

Grazie all’evoluzione della stampa digitale infatti i costi di alcuni prodotti personalizzati con la propria immagine e colori aziendali si è abbassato di molto e, tra le varie possibilità a prezzi ragionevoli (dalle magliette ai prodotti per ufficio), oggi abbiamo anche i puzzle promozionali.

Ma perché questi prodotti dovrebbero avere un ruolo così importante da coniare un neologismo? Il fatto è che il puzzle non è solo un gadget, un regalo o un semplice passatempo, ma si fa esso stesso messaggio;  è certamente un simbolo accattivante che spesso viene usato anche nel linguaggio comune con una varietà di significati diversi a seconda delle situazioni.

Quindi in qualche modo l’utilizzo del puzzle nella strategia di marketing si arricchisce di tutto questo significato ulteriore che il puzzle si porta con sé.





Innanzitutto bisogna dire che il Puzzle Marketing, essendo ancora un novità, susciterà con efficacia una certa attenzione. E se si hanno presente alcuni concetti basilari del marketing, come ad esempio quello del modello AIDA (Attenzione, Interesse, Desiderio, Azione) si capisce che attirare l’attenzione è il primo passo per persuadere il nostro interlocutore a compiere un’azione: comprare il nostro prodotto, partecipare al nostro evento, far girare il passaparola, etc…

Se quindi la sola presentazione del messaggio in un formato originale come appunto quello del puzzle attirerà l’attenzione del nostro interlocutore, in secondo luogo susciterà l’interesse nello scoprire il messaggio celato dai diversi pezzi da assemblare (Interesse: secondo passo dell’AIDA).

Se poi il destinatario del messaggio non riuscirà a rimanere indifferente di fronte ad un puzzle da ricostruire, allora lo avremo già portato al terzo passo dell’AIDA: il desiderio di completarlo.

Infine se il nostro interlocutore si impegnerà nella ricostruzione allora lo avremo preparato al passo finale dell’AIDA: l’azione.

Anche se in questa fase l’azione è semplicemente limitata a completare il puzzle, il passaggio da uno stato di inattività ad uno di attività preparerà in qualche modo il nostro destinatario a quell’azione che è l’obiettivo della strategia di marketing: comprare il nostro prodotto, contattarci per i nostri servizi, partecipare ai nostri eventi, etc…

In un prossimo articolo approfondiremo l’argomento con indicazioni pratiche.


Scritto da Jonathan Pochini per Venus Puzzle

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