Costi Bancoposta, dal 2013 carnet assegni a pagamento. Aumenti anche per i bonifici allo sportello



aumenti bancoposta

aumenti costi Bancoposta dal 2013: il carnet assegni da gratuito diventa a pagamento, e i bonifici allo sportello aumentano di 1 euro

Un’altra novità da parte di Poste Italiane. E, come sta avvenendo sempre frequentemente in questi duri tempi di crisi, non si tratta di una notizia positiva.

Dopo il decremento inesorabile dei tassi di interesse attivi, portati a ZERO recentemente, questa volta a pesare nelle tasche dei correntisti si tratta di aumenti dei costi per operazioni tutto sommato molto comuni, come assegni e bonifici.

Il carnet assegni, che finora era stato gratuito, diventa a pagamento a partire dal 1° gennaio 2013, e costerà 3 euro.
Ma, come si dice, le cattive novelle non vengono mai da sole e così ad incidere sul portafoglio saranno anche le operazioni allo sportello: i bonifici passano da 2,50 euro a 3,50.

 


Aumenti tutto sommato esigui se considerati singolarmente, ma che moltiplicati per le varie operazioni e per le centinaia di migliaia dei clienti che hanno un conto corrente Bancoposta, diventa una cifra di tutto rispetto.

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Ci chiediamo se ‘tartassare’ i clienti sia l’unica soluzione possibile per sostenere i ‘costi operativi gestionali’ (così si giustifica Bancoposta nella proposta di modifica unilaterale del contratto recapitata in questi giorni ai correntisti con l’indicazione degli aumenti).

Tanto per fare un banale esempio, sia se si opera online (risparmiando notevolmente, per esempio un bonifico effettuato online costa 1 euro, contro i 3,50 allo sportello) e sia se, per un insieme di motivi, non si vuole o non si può agire via computer e si preferisce gestire l’operatività del proprio c/c recandosi direttamente allo sportello, si riceve una comunicazione cartacea via posta ordinaria che informa su ogni bonifico ricevuto sul proprio conto, anche se di pochissimi euro.

Un dispendio di denaro, di lavoro e di carta, se vogliamo, impressionante (anche qui occorre ragionare in termini di numero di operazioni e moltiplicare per i tantissimi correntisti), quando invece basterebbe inviare un’email oppure una sola comunicazione scritta con l’elenco di tutti i bonifici ricevuti nell’arco di un mese o meglio ancora di un trimestre, come avviene con l’estratto conto.

Questa è l’Italia.

Ah dimenticavo.
La lettera informativa che mi è arrivata a casa è datata 30 settembre 2012 e mi è arrivata due giorni fa, dopo 18 giorni. Un’efficienza e una velocità che giustifica gli aumenti, giusto?

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Un pensiero riguardo “Costi Bancoposta, dal 2013 carnet assegni a pagamento. Aumenti anche per i bonifici allo sportello

  • 24 Ottobre 2012 in 18:14
    Permalink

    La cosa che mi fa inc…are di più è il “perverso” giro di aumenti e diminuzioni di costi che da un lato sembrano favorire il cliente (ad es. il costo della Postamat viene inserito nelle spese di gestione annuale, implemento dei servizi aggiuntivi, diminuzione del costo annuale della carta di credito), mentre dall’altro te lo “mettono in quel posto” con aumenti su altri servizi che, alla fine, determinano solo un aumento reale dei costi a scapito dell’utente finale a tutto beneficio di Poste. Praticamente proprio come il Governo ha appena fatto con la Legge di stabilità: ti illude abbassando le aliquote Irpef, ma ti “ammazza” facendoti aumentare l’Iva. Sarebbero stati molto più coerenti, annunciando semplicemente l’aumento dei costi di gestione a partire dal 2013, senza tanti giri e rigiri di calcoli assurdi. Ma pensano di poterci prendere in giro così?

    Risposta

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