Dati disoccupazione: guadagnare lavorando è un miraggio per i giovani


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Giovani disoccupati e precari, quale futuro lavorativo per chi resta in Italia?

Centinaia di migliaia di giovani che tra uno stage e l’altro cercano la grande occasione, quella del posto fisso. L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, e guadagnare lavorando dovrebbe rappresentare nella sostanza un diritto. Con la crisi però non solo è morto il posto fisso, ma non ci sono più neanche opportunità di lavoro a termine.


Gli ultimissimi dati Istat non a caso rivelano come in Italia a fronte di un aumento dei precari siano ulteriormente aumentati i disoccupati. L’aumento dei precari è dovuto non ad una maggiore richiesta di lavoratori a termine da parte delle imprese, ma in prevalenza alla rioccupazione di coloro che prima della crisi potevano contare su un posto fisso e potevano pagare il mutuo per la casa. Cosa fare allora?

Ebbene, visto che le previsioni 2013 per l’occupazione sono allo stesso modo cupe, secondo Susanna Camusso, il segretario generale della CGIL, serve che il Governo italiano vari un piano straordinario per l’occupazione giovanile, e che venga modificata la Legge di Stabilità. Altrimenti il reddito medio delle famiglie continuerà a scendere, i consumi allo stesso modo si attesteranno in calo e lo Stato avrà minori incassi dalla tassazione diretta ed indiretta.

D’altronde ad oggi il Governo ha guardato di più allo spread, ed a placare gli investitori istituzionali che posseggono i titoli di Stato italiani, e meno alla crescita. Ora invece serve un’inversione di tendenza netta, incisiva e non più rinviabile.

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fonte: http://www.cgil.it/dettagliodocumento.aspx?ID=20252

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