Misure elettroniche per telecomunicazioni 2, quando gli strumenti entrano in aula



Corso ‘pratico’ con poche formule, ma occorre la ‘forma mentis’ del (quasi) ingegnere
Domani si ricomincia. Ripartono le lezioni del 3° quadrimestre, qui ad Ingegneria a Cassino: nemmeno il tempo di riposarsi e mettere in ordine un po’ le idee, qualche decina di ore dopo l’ultimo esame.
Misure elettroniche per telecomunicazioni 2 (continuazione del corso ‘misure elettroniche 1’ della triennale) si tratta dell’ultimo (in ordine di tempo) corso obbligatorio della laurea specialistica di ingegneria delle telecomunicazioni.
Non a caso, infatti, l’approccio a questo esame è diverso rispetto ai corsi precedenti della laurea specialistica, ricchi di formule, dimostrazioni e teoria, ma scevri di praticità e applicazioni a casi reali: qui, invece, l’aspetto pratico e progettuale si tocca con mano, grazie alle misure reali effettuate su strumenti come analizzatori di spettro e vsa (addirittura portati direttamente in aula dal giovanissimo docente del corso, Gianfranco Miele, al suo esordio nella cattedra del corso, in sostituzione del prof. Angrisani, docente dell’anno scorso) e l’utilizzo di software come Matlab (ambiente già conosciuto, comunque, grazie ad alcuni corsi precedenti) e Labview.
Un corso, insomma, che, seppur non richiede un background teorico particolarmente specifico, è comunque da non prendere alla leggera; in parallelo alla parte teorica (in cui si analizza blocco per blocco il funzionamento degli analizzatori di spettro, degli analizzatori vettoriali, degli analizzatori in tempo reale e Il prof. Gianfranco Mieledi un trasmettitore digitale a radiofrequenza, oltre ad aspetti di modulazione dvb e cdma), sono numerose le esercitazioni in aula informatica e in laboratorio, fondamentali per la stesura del progetto finale da consegnare all’esame, ovvero la creazione e la misura di un segnale che rispetta uno di questi standard: dvb-c, dvb-t o wcdma (quest’ultima è la tecnica utilizzata per far comunicare i telefonini umts).
Il già citato prof. Miele (foto a fianco), esperto dello standard DVB (suo il seminario sul DVB-H, tenuto in occasione del corso di sistemi radiomobili), sufficientemente chiaro nelle spiegazioni e esigente all’esame orale, è uno dei pochi docenti qui a Cassino a inserire nel suo spazio web gli appunti e le slide del corso (ne gioveranno, comunque, soprattutto gli studenti dei prossimi anni, dato che la stesura e la revisione degli appunti scritti in italiano ancora non è completamente terminata).
Peccato solo per l’aula scelta per le esercitazioni di Matlab e di Labview: la, a dir poco ‘infuocata’, aula informatica del primo piano (vecchio edificio di Ingegneria), con una temperatura ai limiti del sopportabile (oltre trenta gradi, non scherzo).
Un’aula che dovrebbe per questo essere dichiarata inagibile e che continua ancora ad essere usata per le lezioni, a discapito della salute di studenti e insegnanti: per l’eccessivo mal di testa procuratomi dall’ambiente malsano dell’aula, fui costretto, qualche anno prima, ad abbandonare il corso di fondamenti di automatica, e seguirlo l’anno dopo (per fortuna nella molto più gradevole aula Balzano, nel 2° seminterrato).
Per ciò che concerne il progetto (in basso il link della pagina dove scaricare il pdf dell’elaborato), fortunatamente riesco ad inserirmi in un gruppo con altri colleghi molto preparati (Simona R., Luca D’A., Francesco D.G.): insieme, dopo non poche difficoltà, siamo riusciti a creare, attraverso Matlab, un segnale DVB-C (modulato con una 32-QAM), poi inviarlo, tramite software Labview, al generatore di segnale Agilent e all’analizzatore di spettro HP (collegati al pc tramite bus IEE-488) e infine ottenere, sempre da Labview, il segnale a video ed effettuare le misure dell’ACPR (un parametro che serve per capire l’interferenza sui canali adiacenti rispetto a quello in cui si trasmette).
Per la cronaca, dopo un esame orale di quasi un’oretta, conquisto un altro, ottimo e insperato 30.
Per approfondire:
- File pdf del progetto di un trasmettitore DVB-C e misure in banda fuori canale (sul mio sito dedicato agli appunti gratis di ingegneria, andare nella sezione ‘misure elettroniche per telecomunicazioni’)
- Manuale online in pdf su Labview: “Fondamenti di acquisizione dati e introduzione al sistema labview” (Malvano – Spazzini)
GD Star Rating
loading...
Misure elettroniche per telecomunicazioni 2, quando gli strumenti entrano in aula, 10.0 out of 10 based on 1 rating