Suicidio per colpa di Striscia la notizia: troppa vergogna per una tangente di soli 20 euro



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Dopo il servizio di Striscia La Notizia che lo aveva colto in flagrante con una mini – tangente da 20 euro un impiegato napoletano si suicida per la vergogna

Un impiegato del Catasto di Napoli non ha probabilmente retto alla vergogna e a distanza di un anno dal servizio di “Striscia la notizia”, che lo aveva inchiodato, si è suicidato gettandosi dalla sua abitazione al settimo piano di uno stabile del capoluogo campano.

Nel servizio dell’inviato Luca Abete andato in onda a fine gennaio 2012 si vede Lucio Montaina (questo il nome dell’impiegato suicida), accettare 20 euro da una complice del programma per consegnare documenti catastali senza autorizzazione. Come quasi tutti i servizi in cui “Striscia” denuncia il malcostume degli uffici pubblici anche in questo caso vi fu parecchio sdegno, ma quell’umiliazione pubblica segnò profondamente il Montaina, che da quel momento non si è mai più ripreso. Nonostante a suo carico non sia mai arrivato nessun avviso di garanzia l’impiegato è stato comunque oggetto di licenziamento e a distanza di un anno stava combattendo la sua battaglia per poter tramutare l’allontanamento dal lavoro in sospensione.

 


Quei 20 euro accettati ingenuamente hanno cambiato la vita di Lucio Montaina, che con il suo suicidio lascia moglie e due figli, ma i suoi colleghi ora non ci stanno e attaccano Mediaset e “Striscia”, rei di aver compiuto un atto di sciacallaggio mediatico nei confronti di un uomo perbene, che in vita sua non aveva mai chiesto una tangente e colpevole solamente di una atto di debolezza di fronte a pochi euro ingannevolmente offerti dalla complice della trasmissione.

Intanto Mediaset, attraverso il suo ufficio stampa, comunica di non avere dichiarazioni da fare, ma resta una vicenda dal sapore amaro, dove si ha la sensazione che il diritto all’inchiesta giornalistica abbia superato quel sottile confine che divide l’informazione dal sensazionalismo mediatico.

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fonte:

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2013/18-gennaio-2013/fu-accusato-striscia-notizia-impiegato-suicida-anno-dopo-2113601008080.shtml

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3 pensieri riguardo “Suicidio per colpa di Striscia la notizia: troppa vergogna per una tangente di soli 20 euro

  • 18 Gennaio 2013 in 17:09
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    Certo Striscia non poteva immaginare quale doloroso risvolto avrebbe avuto la vicenda e l’amarezza dichiarata è certamente sincera; resta tuttavia l’interrogativo: cosa c’è di tanto scandaloso in una “bustarella” da 20 eur ? Non abbiamo altri obbiettivi più …pingui?
    Certo che del senno del poi sono piene le fosse, ma chi accetta queste cifre non è certo uso a “24 ore” zeppe di banconote.
    Mi chiedo se, allora, non era il caso di usare un poco di prudenza prima di mandarlo in onda. Mah…

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  • 18 Gennaio 2013 in 23:13
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    Ma che ipocriti i giornalisti quando scrivono. adesso sta a vedere che il poverino si è ammazzato per colpa di striscia per una bustarella di 20 euro, ma quante volte avrà preso questa bustarella da 20 euro a scapito di tutta la comunità?
    Pure il parcheggiatore fuori faceva le pratiche. Se poi si è suicidato non è colpa di striscia ma semplicemente del fatto che non ha retto la vergogna di essere stato scoperto. Se fosse stato più uomo si sarebbe rimboccato le maniche, avrebbe detto ho sbagliato e cerco di rimediare andando magari a alvorare come fanno tutti. Ma si sa che gli impiegati statali sono molte volte dei raccomandati che hanno scelto la via facile ed anche in questo caso ha scelto la via più facile, il modo più vigliacco di risolvere i propri problemi, non certo per colpa di striscia.

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  • 19 Gennaio 2013 in 01:21
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    Questa e’ una delle atrocita’ a cui siamo costretti ad assistere .E’ possibile che con tutto cio’ che succede ogni giorno in Italia,a cominciare dai ladri del Governo, striscia la notizia abbia considerato una mostrusita’ accettare una mazzetta da 20 euro per il disbrigo veloce di una pratica ?Ammettiamo pure il licenziamento,ma solo dopo una denuncia a chi di dovere,il resto e’ stato un eccesso, inutile,terribile per quel poveretto e la sua famiglia.Qualcuno di loro sa,per caso, cosa vuol dite essere accusato e deriso davanti da milioni di telespettatori, parenti,amici che incontri tutti i giorni? Un anno intero in questa situazione,tra alti e bassi per la sua riassunzione;quanta umanita’ha visto attorno a se il poveretto?Ha resitito un lungo anno e, alla fine, non deve proprio sorprendere il ultimo gesto. Mi piacerebbe sapere quanti sarebbero stati capaci di accettare passivamente tuttu cio’ che successo,continuare avivere come se niente fosse,senza che il cervello vada in tilt!

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