Il redditometro 2013 non riguarderà i pensionati



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Redditometro, i pensionati non devono aver paura di controlli: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Cosa hanno da temere gli italiani con l’entrata in vigore, ed in piena operatività, del nuovo redditometro? Ebbene, stando alle precisazioni fornite dall’Amministrazione finanziaria, chi non evade può sostanzialmente dormire sonni tranquilli. Ancor di più questo vale per coloro che hanno solo il reddito derivante dal percepimento della pensione. Questi soggetti, infatti, non entreranno mai a far parte degli accertamenti del Fisco attraverso il nuovo redditometro.

A farlo presente con un comunicato ufficiale è stata proprio l’Agenzia delle Entrate a chiarimento ed a risposta delle notizie di stampa recentemente riportate. Il redditometro, quindi, andrà a far luce solo su quelle posizioni fiscali eclatanti, ovverosia su chi, rispetto al reddito dichiarato, ha un tenore di vita caratterizzato da una capacità di spesa decisamente superiore. In merito il Fisco ha precisato che saranno esclusi dall’applicazione del nuovo redditometro i contribuenti che, tra reddito speso e reddito dichiarato, presentano una forbice fino a 12 mila euro annui.

Quindi, contrariamente a quanto in maniera allarmistica messo in risalto dalla stampa, non basta avere un cane o farsi una vacanza invernale da 2-3000 euro per far scattare il nuovo strumento di accertamento dei redditi del Fisco. Diverso invece è il discorso, ad esempio, per chi dichiara 1.000 euro al mese, ha una barca ed una macchina di lusso e durante l’anno addirittura la cambia. Per questi casi di potenziale ed evidente discordanza tra reddito dichiarato e stile di vita, il Fisco vorrà di sicuro vederci chiaro!

Qui di seguito il testo dell’avviso dell’Agenzia delle Entrate sul redditometro:

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Video:

I pensionati, titolari della sola pensione, non saranno mai selezionati dal nuovo redditometro che e’ uno strumento che verra’ utilizzato per individuare i finti poveri e, quindi, l’evasione ‘spudorata’, ossia quella ritenuta maggiormente deplorevole dal comune sentire. Si tratta dei casi in cui alcuni contribuenti, pur evidenziando una elevata capacità di spesa, dichiarano redditi esigui, usufruendo cosi’ di agevolazioni dello Stato sociale negate ad altri che magari hanno un tenore di vita più modesto. A conferma di quanto detto, sia il chiarimento fornito nei giorni scorsi, ossia che gia’ in fase di selezione, le posizioni con scostamenti inferiori a 12mila euro non saranno prese in considerazione; sia la convenzione annuale con il Ministero dell’Economia, in base alla quale l’Agenzia delle Entrate dovra’ effettuare ogni anno 35mila controlli utilizzando il redditometro. E’ ovvio che l’azione sara’ efficace se diretta a individuare casi eclatanti e non di leggeri scostamenti tra reddito dichiarato e quello speso.

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