Turismo etico Addiopizzotravel: viaggiare e dire no a mafie e pizzo



turismo etico sicilia

Il turismo etico contro la mafia e il pizzo e che valorizzi la Sicilia ‘buona’: da un’idea di giovani siciliani nasce AddioPizzoTravel. Ecco di cosa si tratta

Un esempio di turismo etico da non sottovalutare. Era impensabile che una piccola associazione di giovani contro il racket in Sicilia si trasformasse con tempo anche in una specie di tour operator, ma è ciò che nel 2009 ha dato i natali ad Addiopizzotravel.

Ormai sono moltissimi i commercianti, gli artigiani e i professionisti turistici  che hanno aderito a questo gruppo.

L’associazione offre diversi tipi di viaggio, da quelli per single a quelli dedicate alle coppie, oppure quelli dedicati ai gruppi. Tutti hanno una sola cosa in comune: la lotta alla mafia e al racket. Non importa se la vacanza duri un giorno, un weekend o un intera settimana o mese, i servizi offerti saranno più o meno gli stessi. Innanzi tutto, alloggio e pasti in strutture convenzionate (cioè, che non pagano il pizzo, appunto) e, a scelta, un tour dettagliato nei luoghi della lotta a Cosa Nostra, incontri coi magistrati storici, con dei cittadini che lottano in prima linea per la legalità. Compreso nel prezzo, c’è la possibilità di iscriversi all’associazione, oltre al demolizione degli stereotipi con cui viene dipinta la Sicilia.

 


Addiopizzo nasce da tre persone coraggiose, che rispondono al nome di Francesca Vannini Parenti, Edoardo Zaffuto e Dario Riccobono, tutti e tre di Palermo.

Loro hanno sparso al città di volantini e adesivi, per incoraggiare i commercianti a ribellarsi al pizzo.

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A quei tempi, i professionisti che aderivano si contavano sulle dita di una mano, adesso le imprese aderenti sono più di 800 in tuta la Sicilia, e il numero è destinato a salire, anche grazie ad Internet.

Nei tour organizzati dall’associazione si consigliano infatti hotel, ristoranti, locali e negozi aderenti a questa iniziativa. Una segnalazione divertente: un negozio di coppole a Palermo. La coppola, il caratteristico copricapo siciliano, era il segno distintivo dei mafiosi (e lo è ancora per la maggior parte degli stranieri). La proprietaria ne vende di ogni misura, colore e decorazione possibile, sia perché è molto originale, sia per sdrammatizzare il suo significato. La scelta paga, perché ormai i consumatori che acquistano “pizzo free” hanno superato le migliaia.

Ma i progetti di Addiopizzotravel non  si fermano certo qui: sono già in programma la creazione di itinerari cicloturistici della Sicilia, progetti e collaborazioni con le più prestigiose scuole europee, in modo da organizzare stage e scambi culturali e dire insieme no alla mafia e al pizzo.

Via:

“Addiopizzo Travel”, viaggi in Sicilia senza lasciare un soldo alla mafia

http://www.corriere.it/cronache/09_novembre_05/pizzotravel_felice_cavallaro_5b0ce230-ca17-11de-9720-00144f02aabc.shtml

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