AGGIORNAMENTO: Le sigarette elettroniche sono pericolose per la salute, contengono metalli pesanti



Inchiesta shock del settimanale ‘Il Salvagente’: le sigarette elettroniche contengono metalli pesanti come piombo, cadmio, cromo e arsenico. AGGIORNAMENTO: i dati sono poco significativi, ecco perchè

sigarette elettroniche pericolose

Ci erano state presentate come totalmente innocue per la salute. La ‘svapata’ della sigaretta elettronica contiene solo vapore acqueo.

Invece non è così.

Nei liquidi per le sigarette elettroniche sono presenti metalli pesanti cancerogeni, come piombo, cadmio, cromo e arsenico.

A sostenerlo è il settimanale il Salvagente. La notizia sta diventando virale (cioè diffusissima sui social network) anche grazie alla pubblicazione su testate online di una certa importanza, come Repubblica.

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I liquidi presenti all’interno delle sigarette elettroniche sono state analizzate dal dipartimento di Farmacia dell’università di Napoli Federico II.

Uno dei problemi maggiori è il buco normativo riguardanti le sigarette elettroniche. Se non c’è una legge che regolamenta e stabilisca con precisione l’elenco delle sostanze ammissibili e il loro quantitativo, ogni produttore può fare come vuole.
E di conseguenza nessuno può controllare e valutare il rischio sulla salute dovuto all’inalazione di arsenico o piombo. Mentre nei cibi, nell’acqua e negli aromi alimentari esistono limiti precisi, non è così per le famose sigarette elettroniche, divenute una vera e propria moda per molti fumatori. L’appeal della sigaretta elettronica è dovuto principalmente a due motivi: il fatto di poter fumare (pardon, svapare) ovunque, anche all’interno di locali privati e pubblici (a meno di divieti), e il fatto che non ci siano effetti deleteri sulla salute.

Ma evidentemente questo secondo aspetto sarà, dopo questa inchiesta de ‘Il Salvagente’, sara quantomeno messo in discussione.

A condurre le analisi ‘shock’ sulle sostanze nocive presenti nelle sigarette elettroniche è Alberto Ritieni, professore di Chimica degli alimenti all’università Federico II: “I metalli pesanti sono da sempre al centro dell’attenzione perché rappresentano un serio pericolo e sono legati a un rischio per una serie di patologie anche piuttosto gravi. Sono considerati degli indicatori dell’inquinamento ambientale e la normativa prevede limiti alla loro concentrazione nelle acque, nei cibi e nell’aria. La tendenza è procedere verso le riduzione della presenza di metalli come il piombo, l’arsenico, il cadmio e via elencando”.

In particolare a destare sospetti è il Louisville e i prodotti want2vape Vapenstein. Si attendono chiarimenti da parte del produttore.

Il Codacons chiede il sequestro dal mercato dei liquidi per sigarette elettroniche contenenti sostanze pericolose per la salute.

 

AGGIORNAMENTO OTTOBRE 2013: sono ovviamente numerose le risposte della Rete a questa inchiesta de ‘Il Salvagente’, e molte vanno a confutare i risultati del periodico.

In altre parole, i liquidi per le sigarette elettroniche contengono sì metalli pesanti, in quanto è l’acqua che li contiene. Anche quella che beviamo tutti i giorni e che scorga dal rubinetto. Vediamo un estratto dell’articolo di sigarettaelettronica.biz

Benché il liquido della sigaretta elettronica non sia da bere, nell’inchiesta vengono citati come valori di riferimento quelli previsti per le acque imbottigliate destinate a uso umano, l’acqua che beviamo tutti i giorni per intenderci. Ed effettivamente, a prima vista i risultati sembrano impressionanti: la concentrazione di piombo rilevata è mediamente di 0,79 mcg/10ml, quella di arsenico di 0,52 mcg/10ml, entrambi contro il limite di 0,10 mcg/10ml previsto dalla direttiva CE per l’acqua potabile.

Dati allarmanti, almeno così vorrebbero far intendere. Tanto allarmanti da scomodare addirittura il Codacons, che dichiara di voler “ritirare dal mercato” i liquidi per sigarette elettroniche.

Quello che però è sfuggito durante questa ricerca, o forse è stato volutamente “dimenticato”, è che il consumo giornaliero di acqua consigliato dai dottori è di ben 2 litri al giorno, mentre il consumo medio giornaliero di liquido per la sigaretta elettronica è di soli 3 millilitri. Una considerazione che porta ad interpretare i dati in un’ottica decisamente diversa. E anche a dubitare della serietà della rivista, a dirla tutta. Basti pensare che 2 litri di acqua, per legge, possono arrivare a contenere ben 20 mcg di piombo, mentre 3 ml di liquido per e-cig solamente 0,23 mcg. Una bella differenza direi. Senza considerare che aspirare un liquido vaporizzato, come avviene nelle sigarette elettroniche, non è certo come berlo.

Video:

In altre parole, Salvagente ha approfittato del grande appeal che sta riscuotendo la sigaretta elettronica per mostrare dei dati che, pur essendo veri, sono stati ‘tarati’ rispetto al consumo di acqua, dunque per le grandi quantità. Un confronto che genera allarmismo ingiustificato dunque, come sottolinea anche ovaleblog.com.

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