Il primo alcool test non si scorda mai



Il primo controllo dei Carabinieri, la fatidica frase “patente e libretto” e la prova dell’etilometro è una di quelle cose che non ti dimentichi facilmente.
E un po’ come quelle prove di iniziazione che fanno le tribù indigene per fare entrare membri del gruppo nel mondo degli adulti…
..è uno di quei eventi che ti ricorda che stai crescendo e non sei più un ragazzino, un po’ come il primo bacio, la scomparsa dei brufoli della pubertà, il primo esame universitario, o la perdita della verginità.
Beh, ieri, al ritorno di una breve serata alla discoteca Millaenya ad Atina (Fr), al mio ritorno a Gaeta, incappo in un controllo. Patente e libretto: entro un pò nel panico, prendo i documenti dell’auto, la-carta-di-circolazione-dov’è-oddio-ah-eccola-meno-male.
Avevo bevuto qualcosa qualche ora prima (un amaro e un invisibile), ed ero nella situazione in cui potevo temere un alcool test. Manco a farlo apposta: il carabiniere mi chiede se ho bevuto, io gli rispondo di no, e lui mi invita a fare la prova dell’etilometro. Soffio in un etilometro portatile, il carabiniere si impiccia con i led rosso e verde e chiede al collega. Nell’arco di pochi secondi mi circondano in quattro. Si passa dall’etilometro portatile alla scatolona pesante presente sul sedile di dietro della volante. Un collega del carabiniere di prima mi chiede se ho bevuto, io gli dico “sì ma a mezzanotte” e lui mi chiede cosa. “beh ecco..”: penso a cosa dire. Non mi viene niente di poco alcoolico, l’invisibile (4 bianchi) è pesantuccio. Gli dico che ho bevuto un rum e pera.
Mi danno un boccaglio usa e getta, lo apro e comincio a soffiare. “mi raccomando, non soffiare così fuf-fuf-fuf, ma fai un respiro e soffia tutto insieme”.
Espiro profondamente e soffio. Risultato: “superato il fondo scala”. “azz, ci è andato pesante” dice uno dei 4, chiedendo ai colleghi cosa volesse significare quella strana scritta. Test da rifare, evidentemente ho soffiato troppo forte.
Cerco di mantenere la calma, ma stare lì all’umidità e al freddo delle 4 e mezza del mattino, circondato da uomini in divisa che sicuramente tra pochi istanti mi avrebbero sequestrato patente e dato una multa di 500 euro, non era proprio una situazione tranquilla.. le gambe mi tremano, avrei voluto stare ovunque tranne che lì. Ripeto il test, un minutino e finalmente l’esito. I quattro, che si aspettavano il superamento del livello 0,5, si limitano ad un ‘ok’.
Uno scherza “allora Gallè, vieni a ritirare la patente fra un mese”, e fa il sorrisino. Posso andare, sono salvo. Potrei fare lo sborone e chiedere quant’è il risultato, ma qualcosa mi dice che è meglio salutare e andarmene, stringendo fra le mani quel pezzo di plastica bianca, il boccaglio, da custodire nel cassetto dei ricordi.

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7 pensieri riguardo “Il primo alcool test non si scorda mai

  • 11 gennaio 2010 in 14:08
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    ahahhahahaan mannaggia ci volevo stareeeeeeee!!!!!! solo a vedreti soffiare sarei morta di risate!!! :D azz 4 invisibili xo’!!!io cn mezzo ho vomitato mezza cassino :'(. Barby

    Risposta
  • 11 gennaio 2010 in 14:19
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    no, l’invisibile era uno solo, e si chiama anche 4 bianchi.
    Con 4 invisibile sarei morto.. e mi avrebbero arrestato!!

    Risposta
  • 15 gennaio 2010 in 10:06
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    sE TI BECCAVA LA STRADALE GIA’ STAVI PIANGENDO!

    Risposta
  • 15 gennaio 2010 in 14:08
    Permalink

    cioè fammi capire.. la stradale ha etilometri diversi dai carabinieri?
    ero sotto al limite, quel po’ di alcool annacquato l’avevo smaltito. punto.

    Risposta
  • 15 gennaio 2010 in 22:31
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    A livello di DUREZZA superano i caramba. punto.

    Risposta
  • 16 gennaio 2010 in 09:39
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    La durezza non c’entra. Conta solo il risultato del test.
    Mica è l’inquisizione che ti tortura e ti fa confessare drink che in realtà non hai mai bevuto…

    Risposta
  • 27 gennaio 2010 in 07:18
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    Io avrei chiesto il risultato: sarebbe stato uno sfizio immenso. Non avrei saputo rinunciare.

    Risposta

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