Privacy sì o no nel caso di reati? Il giornalismo e i cognomi omessi



Privacy sì, privacy no.
Sia su Latina Oggi che sulla Provincia sono indicati solo le iniziali di William,il giovane arrestato dopo l‘aggressione con coltello a Gaeta (aggressione che poteva sfociare in un omicidio, ma prontamente evitato dall’intervento di un poliziotto in borghese); su h24notizie, golfotv, il tempo, invece no.
Addirittura h24notizie ha inserito come TAG (categoria) della notizia il cognome di William
http://www.h24notizie.com/news/?tag=vittorioso
Come se si aspettasse un ulteriore lungo elenco di vicende giudiziare negative da parte del ragazzo.

 


E’ giusto tutto ciò?

Nel caso ipotetico in cui William decidesse di diventare ‘bravo’ e onestissimo, a distanza di anni un datore di lavoro che andasse a cercare su Google il suo nome e cognome si ritroverebbe di fronte alla notizia dell’accoltellamento (più altre notizie di precedenti). In altre parole, è bollato a vita: il reato si estingue dopo il carcere, ma sul web rimane. A meno che si interviene con tanto di avvocato e diffida per ‘cancellare’ le tracce su Internet. Ma è evidente che è una soluzione costosa e non sempre fattibile.

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