Ricorso contro guida in stato d’ebbrezza, quando la colpa è del collutorio



etilometro collutorio
Avevo già parlato su questo blog dell’inutilità del ricorso contro la guida in stato d’ebbrezza utilizzando come motivazione l’assunzione dei medicinali omeopatici a base alcoolica.
Si potrebbe dire la stessa cosa anche per il collutorio. Se cercate su Youtube ci sono video delle Iene che dimostrano che comunque sciacquandosi la bocca col collutorio contenente alcool, e non assumendo alcoolici, l’etilometro certamente non vi porta al ritiro della patente per guida in stato d’ebbrezza.
Eppure c’è chi continua a portare avanti le motivazioni del ‘colluttorio che rende nullo l’alcool test‘ e c’è chi, addirittura, non si vede rifiutare il ricorso. E’ notizia dei giorni scorsi di un 35enne che dovrà dimostrare praticamente di fronte al giudice che dopo essersi sciacquato la bocca con del collutorio con l’alcool, l’etilometro segnava ben oltre il limite: 0,87 alla prima prova e 0,89 alla seconda [vedi notizia]
Già il fatto che al secondo tentativo si abbia un aumento del tasso alcoolico registrato la dice tutta: l’organismo è nella fase di assorbimento dell’alcool. E la cosa è in netto contrasto con il gargarismo col collutorio, a meno che non si ingoi il collutorio.. anzi, l’intera bottiglietta del collutorio.

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