Strisce blu: è giusto pagare? Si può fare ricorso? Le iene e il codice della strada

E’ giusto fare ricorso contro le multe sulle strisce blu? I parcheggi a pagamento sono illegittimi?

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 Beh devo dire che ci si capisce veramente poco.
In questo articolo volevo riassumervi il punto di vista di quelli che sostengono la regolarità dei parcheggi a pagamento, e quelli che invece dicono che non è giusto pagare, facendo due diverse interpretazioni del codice della strada.

Tra quelli a favore segnalo l’interessante articolo di Maurizio Caprino, esperto del codice della Strada:
http://mauriziocaprino.blog.ilsole24ore.com/2011/02/lo-scoop-sulle-strisce-blu-irregolari-a-milano-una-mezza-bufala.html :
in sintesi, per Caprino il codice della strada, nell’articolo 7 comma 6 (“Le aree destinate al parcheggio devono essere ubicate fuori della carreggiata e comunque in modo che i veicoli parcheggiati non ostacolino lo scorrimento del traffico“) NON specifica una distinzione tra parcheggi a pagamento e parcheggi gratuiti. Per cui sono tutti illegali? Assolutamente no, perchè, come recita l’art. 157 del codice della strada, nel comma 4 “Nelle strade urbane a senso unico di marcia la sosta è consentita anche lungo il margine sinistro della carreggiata, purchè sufficiente al transito almeno di una fila di veicoli e comunque non inferiore a tre metri di larghezza”.
Continua Caprino: Inoltre, il Regolamento di esecuzione (articolo 149) nemmeno obbliga a tracciare le strisce quando la sosta è consentita in modo parallelo al senso di marcia come da regole generali e ricorda che, quando sono tracciate, quelle longitudinali sono valicabili solo nella manovra per parcheggiare: segno che quando sono tracciate bastano per delimitare uno spazio esterno alla carreggiata, che risponde ai requisiti imposti dal Codice per poter pretendere il pagamento.
In conclusione, i parcheggi a pagamento, anche in aree non esclusivamente adibite a parcheggio, sono leciti, mentre sono irregolari i parcheggi espressamente vietati dal codice della strada (ad esempio in prossimità degli incroci).

Vediamo ora l’altro punto di vista, cioè gli oppositori delle strisce blu. Qui senz’altro va ricordato il famoso servizio delle Iene (ieri c’è stato il secondo video sulle strisce blu delle Iene) che sostengono che i parcheggi a pagamento sulla carreggiata sono irregolari.
Ad avallare la tesi delle Iene c’è anche uno dei siti specializzati nell’argomento ricorsi online, ovvero ricorsi.net.





In questo articolo
http://www.ricorsi.net/approfondimenti/multe/sosta-a-pagamento.html
vengono citati definizioni e vari commi del codice della strada. In primis il termine parcheggio: “Parcheggio: area o infrastruttura posta fuori della carreggiata, destinata alla sosta regolamentata o non dei veicoli” (art. 3 cds, comma 1, n° 34).

E poi c’è una disquisizione sull’uso dei termini parcheggio e sosta. Ma il punto focale è uno: l’art. 157 consente di sostare al margine della carreggiata. L’art. 6 specifica come devono essere le aree adibite a parcheggio, cioè fuori la carreggiata.
Per ricorsi.net, dunque:
i Sindaci possono subordinare la sosta dei veicoli al pagamento di una somma di denaro, ma possono farlo solo in apposite “aree destinate al parcheggio”;
i margini della carreggiata occupati dai veicoli in sosta con le modalità stabilite dall’art. 157 C.d.S. non sono affatto “aree di parcheggio” (almeno non per il Codice della Strada).

In questo articolo,
http://www.ricorsi.net/le-notizie/notizie/le-iene-e-le-strisce-blu.html

Viene ripreso l’argomento strisce blu. Per ricorsi.net l’art. 7
si riferisce in modo specifico alle aree di sosta a pagamento, come si evince interpretando sistematicamente l’intero articolo 7, che già alla lettera f) del comma 1 prevede, infatti, che: “Nei centri abitati i comuni possono, con ordinanza del sindaco stabilire, […] previa deliberazione della giunta, aree destinate al parcheggio sulle quali la sosta dei veicoli è subordinata al pagamento di una somma da riscuotere mediante dispositivi di controllo di durata della sosta, anche senza custodia del veicolo, fissando le relative condizioni e tariffe […]”.

E’ giusta quest’ultima conclusione? A mio parere no. Nell’art.7 comma 6 si parla di aree adibite a parcheggio. Stop. Nessuna distinzione tra parcheggi gratuiti e a pagamento. Se il legislatore avesse voluto riferirsi ad aree a pagamento di cui al comma 1 lettera f) avrebbe dovuto indicarlo ESPLICITAMENTE, non basta parlarne in altro comma dello stesso articolo.
Per cui, indicando nell’art. 7 comma 6 aree adibite a parcheggio nella loro generalità, e poi dicendo nell’articolo 157 che è possibile sostare a margine della carreggiata, (nei commi 2 e 4 prevede il parcheggio del veicolo per le strade urbane), peraltro delimitata da strisce di margine per distinguerla dalla zona di scorrimento, il legislatore prevede un eccezione. Dunque, secondo la mia interpretazione, è consentito parcheggiare. Tra tali aree, è possibile la presenza di parcheggi a pagamento, perchè nulla lo vieta, dato che nell’art. 7 NON si parla di strisce blu.


Tornando all’articolo di ricorsi.net, in calce c’è anche un testo di un ricorso al giudice di Pace contro la multa sulla striscia blu, avvertendo che non si ha certezza di vincere il ricorso e che è richiesto obbligatoriamente il contributo di 33 euro, a fronte di una multa di 38 euro. Decidete voi.

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