Alluvione Sardegna: parole o fatti concreti?



Considerazioni all’indomani dell’alluvione in Sardegna che ha provocato 16 morti

alluvione sardegnaL’alluvione disastrosa che ha devastato la Sardegna è definita evento eccezionale. Siamo d’accordo che se in un territorio cadono in sole 24 ore circa 440 mm di pioggia, quantità di precipitazioni che i rovesciano in sei mesi, ma nessuno può venire a dire che sia stato fatto di tutto per prevenire questo evento. Come al solito, sono tutti a ballare il valzer delle accuse reciproche: la Protezione Civile accusata di presunti ritardi sulle comunicazioni e sull’allerta, i sindaci accusati di non aver colto a gravità della situazione e di non aver dato disposizioni.

Il finale è la solita ipocrisia dei minuti di silenzio per le vittime e le frasi fatte, come quando dicono che il popolo sardo è un popolo orgoglioso e tirerà su la testa.

Belle parole, ma bisogna vedere chi aiuterà il popolo sardo oppure se dovrà, per l’ennesima volta, affrontare i problemi solo con il loro orgoglio e i mezzi personali. Sono proprio i Sardi a farne le spese, perché quanto è successo è figlio del disinteressamento e della speculazione edilizia.

Sradicare alberi secolari per costruire piste di go-kart, edifici o quant’altro, venire con le ruspe per portare via quintali di sabbia finissima e quella a sassolini che caratterizzano alcune parti di litorale sardo, tralasciando le basilari norme di sicurezza. Se c’è la possibilità che si possa verificare un disastro, anche se remota, perché chi dovrebbe salvaguardare gli abitanti non dovrebbe pensare agli interessi economici e tantomeno a rimbalzarsi le responsabilità.

 E onestamente, alcune dichiarazioni di una nota europarlamentare fanno veramente vergognare di chi c’è a rappresentare l’Italia in Europa:  la gente sarebbe morta perché ignorante delle norme di sicurezza basilari sulle alluvioni, prendendo ad esempio la famiglia di Arzachena, dicendo che non capisce come si fa, con una alluvione in corso, a rifugiarsi nello scantinato.

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Peccato che la famiglia in questione era nella loro casa, non di certo nello scantinato, un’altra signora,   purtroppo, ha battuto la testa mentre saliva le scale della cantina ed è scivolata, morendo affogata in quanto si è allagata in pochi minuti, ma quello che fa rabbia è che altre due donne, invalide, non hanno avuto neanche la possibilità di salvarsi, solo osservare con orrore, il livello dell’acqua che saliva e sentire la consapevolezza della fine.

E non bisogna dimenticare chi era a lavorare nei campi, chi era in macchina in quel momento e chi, purtroppo, è stato letteralmente travolto dalla piena. Ma finché si costruisce per i ricconi, il popolo sardo può benissimo contare sul suo orgoglio….Intanto ci sono 16 vittime e un numero crescente di sfollati, vediamo se la tragedia sarda è un’altra scusa per l’introduzione di tasse e dell’aumento della benzina.

Per la cronaca, Flavio Briatore ha messo a disposizione degli sfollati gli alloggi della società Billionaire, mentre il Cavaliere Berlusconi ha invitato a riflettere sulla tragedia attraverso i Social Network. Da qui, è facile trarre conclusioni, visto che d’estate l’isola si riempie di vip italiani e stranieri, che di certo non lavorano in fabbrica a 800 Euro al mese.

Fonti:

http://www.giornalettismo.com/archives/1224463/alluvione-sardegna-allarme-alluvione-sardegn/;

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/alluvione-sardegna-briatore-mette-disposizione-14-alloggi-968839.html;

Video:

http://www.giornalettismo.com/archives/1224935/il-silenzio-di-berlusconi-sulla-sardegna/

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