Partita Iva e Regime dei Minimi, tutte le informazioni



In aumento le partite iva con il regime dei minimi: ecco chi ha diritto a farlo, e tutte le agevolazioni fiscali previste per l’anno in corso

regime dei minimiHai mai pensato che puoi risolvere i tuoi problemi economici mettendoti in proprio? Non avere un capo che stabilisce gli orari e che ti rende la vita impossibile con le sue continue richieste è bello, forse troppo bello per essere vero. Ciò che avrà dato un freno al tuo sogno sarà un pensiero, comune a tutti noi.

Le tasse in Italia sono troppo alte, sostenere le tariffe per mantenere attiva la Partita Iva senza cadere in spiacevoli problemi con il fisco, diventa uno scoglio troppo grande per essere ignorato da chi non dispone di un patrimonio sufficiente per tappare determinate perdite (che possono sempre esserci in un’attività commerciale, soprattutto i primi tempi).

Forse non conosci il Regime dei Minimi, un agevolazione che nel 2012 ha assunto delle forme ancora più positive per tutti i giovani sotto i 35 anni che vogliono avviare un attività e, di conseguenza, aprire la Partita Iva.

Quali sono i requisiti indispensabili per aprire la Partita Iva con il Regime dei Minimi

  1. Non puoi aprire Partita Iva nel regime dei Minimi se hai già svolto lo stesso lavoro per cui intendi metterti in proprio per un’altra società in qualità di dipendente o socio negli ultimi tre anni. (Non vale per lo stage)
  2. Non devi superare i 30.000€ di fatturato annuo (forse nel 2014 viene alzato il limite a 64.000€, ma non è ancora certo). Certi che non sarà un problema soprattutto per i primi anni di impresa.
  3. Se al momento in cui apri P.I. con il Regime dei Minimi hai (per esempio) 20 anni, potrai usufruire dell’agevolazione fino a 35 anni. Se la soglia dei 35 l’hai superata, potrai aderire ugualmente ma per un massimo di 5 anni.

Agevolazioni previste dal Regime dei Minimi

-------------
-------------
  1. Potrai dire addio alla salatissima IVA e alle spese dell’Irpef. Il tutto infatti verrà riunito sotto un semplice 5% del fatturato. 
  2. Esente anche dall’Irap e dai vari studi di settore
  3. Nessuna agevolazione sul fronte INPS.

Il fattore “INPS” richiede a mio avviso un chiarimento. Leggendo sui vari blog, siti e forum di settore rimane sempre un punto interrogativo su quali siano realmente le spese da affrontare nel Regime dei Minimi (sarà per i paroloni utilizzati dai professionisti?).

Inizialmente pensavo che nel fatidico 5% fosse TUTTO compreso. Ma ero caduta in errore, incapace di leggere tra le righe. L’INPS deve essere pagata. Esistono due strade:

– Il commerciante e l’artigiano devono pagare 3360 € circa all’anno. (Suddivisi in rate trimestrali di 840€)
– Il professionista che opta per la gestione separata Inps invece, dovrà pagare il 27,72% dei propri guadagni.

La seconda via agevola maggiormente, in quanto, se il fatturato di un mese è di  0€, le tasse da pagare saranno pari a 0€. Nel primo caso, anche se dovessimo guadagnare 1000€ in un anno solare, noi dovremo pagarne 2.800€ all’INPS.

Per approfondire sul regime dei minimi:

http://www.parcellazione.it/contabilita/regimedeiminimi.html

http://www.professionisti.it/enciclopedia/voce/2067/Regime-dei-minimi

Video:

http://www.lamiapartitaiva.it/contabilita-iva/il-regime-contabile-dei-minimi/

GD Star Rating
loading...
Partita Iva e Regime dei Minimi, tutte le informazioni, 8.5 out of 10 based on 2 ratings

2 pensieri riguardo “Partita Iva e Regime dei Minimi, tutte le informazioni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Altro... crisi, giovani, lavorare, partita iva, regime dei minimi, studi di settore
fondi europei
Fondi europei: il Governo rimette in circolo 6,2 miliardi di euro

Quasi 7 miliardi di euro di contributi europei che dovranno essere utilizzati per il sostegno...

Chiudi