Ventotene, il padre di una ragazza ferita nel crollo vuole bloccare l'isola



La mamma di Alessandra non l'ha lasciata solo neanche sull'elicottero del 118 che l'ha trasportata a Roma. Il viaggio della speranza dal Santa Maria Goretti all'Aurelia Hospital di Roma non era senza rischio. Ma Athena Raco, 14 anni a giugno, la ragazzina ferita gravemente nel crollo del costone di tufo sulla spiaggia di Cala Rossano che martedì ha ucciso le sue compagne di classe, Sara Panuccio e Francesca Colonnello, ieri mattina è arrivata a destinazione. «Alle 10.30 siamo atterrati all'Aurelia Hospital» conferma Alessandra Raco, 48 anni.

La donna da martedì, il giorno dell'incidente, non si è mossa dal capezzale della figlia. Ma ha altri due figli, Alessandro Girolamo, 17 anni, e Aurelio Marco, 11, che frequenta la prima classe nella stessa scuola media della sorella, la «Anna Magnani» di Morena. La ragazza è grave. E l'intervento cui sarà sottoposta la prossima settimana «è a rischio vita» spiega la mamma. Il prof. Ugazio e il prof. Nannerini le hanno pronosticato un intervento lungo e difficile. «Il bacino è stato sbriciolato come un grissino dal masso, deve essre ricostruito come un puzzle» dice. La prognosi ieri non era stata ancora sciolta. «Ma ho sentito che i medici iniziavano a ipotizzare 120 giorni».

La sintesi è che «Athena è in trincea e sta combattendo una grande battaglia». E non deve sapere che Sara e Francesca non ci sono più. «Le hanno mentito anche i compagni di classe, Andrea e Ionelia, che oggi (ieri, ndr) sono venuti qui a salutarla. E le infermiere le hanno portato via la tv dicendole che era rotta». Duro il padre di Athena, Mimmo Raco, avvocato. «Ventotene va messa subito in sicurezza o va chiusa» dice l'avvocato Raco. «In questi giorni penso con terrore al fatto che l'isola è ancora meta di campi scuola. E so che questo è un pensiero collettivo – dice Raco -. Ci sono ancora scolaresche sull'isola dove mia figlia ha rischiato la vita e che dove sono morte due bambine». Poi l'accusa: «Siamo una Repubblica fondata sul lavoro, ma non dovrebbe esserci turismo senza sicurezza».

Domani Fabiola, una delle mamme coraggio che hanno allestito un cordone di solidarietà per le famiglie delle vittime e per quella di Athena proporrà al preside Riccardo Brugner e alla vice Mimma Cucco di sospendere i campi scuola. «E utilizzare le caparre per la costruzione di un statua in memoria di Sara e di Francesca».

Video:

tratto da iltempo.ilsole24ore.com

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