Morbo di Crohn: sintomi, diagnosi, terapia



Diarrea e dolore addominale? Forse è il morbo di Crohn. Ecco come scoprirlo

morbo di chronSe stai leggendo questo articolo è perchè rispecchiato nella descrizione del titolo, e cioè manifesti spesso dolore addominale, frequenti evacuazioni semiliquide, disappetenza, accaldamento. Questi sintomi potrebbero combaciare diagnosticamente con il morbo di Crohn, chiamato anche enterite segmentaria. Prima di passare alla descrizione della poc’anzi citata affezione è indispensabile chiarire che l’uso del condizionale non è casuale, ma rispecchia l’esclusiva valenza informativa e non elusiva del parere medico dell’articolo.

Chiarito questo, si può tornare all’argomento principale, chiarendo prima di tutto il fatto che entrambe le terminologie vogliono indicare l’infiammazione dell’intestino che si può manifestare in qualsiasi parte dello stesso, ma nella maggior parte dei casi interessa una zona specifica che prende il nome di ileo; in questo specifico caso di parla di ileite terminale.

 


A parte la sintomatologia e la relativa terapia che saranno menzionate in seguito, non si hanno notizie in merito all’eziologia del morbo di Crohn, visto che la stessa può essere la combinazione di vari fattori da quelli congeniti a quelli ambientali fino a quelli immunitari, tanto è vero che oggi il morbo di Crohn è inserita tra le malattie autoimmunitarie. Se come appena accennato, scarseggiano le informazioni in merito al fattore scatenante, sono più precise quelle circa la diagnosi  e la terapia.

La prima  si traduce in un esame radiologico, mentre la terapia a seconda della gravità si scinde in due direzioni; la prima prevede una dieta leggera e priva di spezie e bevande alcoliche, unita all’assunzione di cortisone e benessere emotivo.

La seconda, invece, prevede l’intervento chirurgico chiamato anastomasi, che consiste nell’incisione e asportazione della parte infiammata e l’unione della parte restante con l’organo più vicino. In ogni caso l’intervento chirurgico, non sempre previene le ricadute e può anche comportare delle complicazioni come la formazione di fistole.

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In conclusione se si notano cambiamenti rispetto all’attività intestinale quotidiana è necessario consultare il proprio medico, perchè potrebbe trattarsi di morbo di Crohn, sebbene comunque la sua incidenza sia molto rara.

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