Guida in stato di ebbrezza: è giusta la confisca dell’auto?



Forse non tutti sanno che, in base all’art. 186 del codice della strada, in caso di guida in stato di ebbrezza, è prevista, oltre la sospensione della patente e una elevata ammenda in denaro, la confisca dell’auto. Precisamente, se si viene sottoposti al controllo tramite etilometro, e si supera il tasso di 1,5 g/l, e se si è proprietari dell’auto che si sta guidando, la vettura viene confiscata.
Ci si può chiedere se questo sia un provvedimento giusto, e soprattutto se non vada a colpire i più deboli, economicamente parlando.

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L’on.Carlo Monai (IDV) , qualche mese fa, ha proposto l’abrogazione di tale norma. Ecco quanto sostiene:
“Si tratta di una misura di sicurezza che, resa obbligatoria dal CdS così riformulato dal 23.5.08 per le violazioni già punite con sanzioni penali e amministrative più gravi, non pare rispettosa dei principi di proporzionalità e di ragionevolezza che devono presiedere all’ordinamento penale: la confisca dell’autoveicolo viene fatta solo le il conducente ne sia il proprietario, e questo rende la sanzione aleatoria e non ugualitaria. Il comune cittadino non distingue tra la misura di sicurezza e la sanzione penale, e ciò porta a considerare sperequata e aleatoria il regime penale conseguente a queste violazioni. Si pensi alle persone più abbienti, dotate di automobili di lusso che, di solito, sono intestate alle società di cui essi sono amministratori o rappresentanti, o che sono prese in leasing: in questi casi la confisca non scatta, mentre a farne le spese è il normale cittadino che, magari, ha acquistato l’auto a rate e se la vede portare via dallo Stato anche per un fatto episodico che già gli costa caro (un processo penale con l’irrogazione di almeno 1.500 fino a 6.000 euro di ammenda oltre all’arresto da 3 mesi ad un anno, e minimo un anno senza patente…).
Del resto, l’art. 240 c.p. consente già, in via generale, al Giudice, in determinati casi, di ordinare la confisca quando questa misura di sicurezza risulti opportuna, come potrebbe essere se un trafficante di droga occulti nell’automezzo lo stupefacente, mentre l’aver previsto sempre la confisca obbligatoria introduce un automatismo che spesso è controindicato non solo per le ragioni che ho detto, ma anche perchè ingolfa gli Uffici Gudiziari che neppure hanno la disponibilità di spazi sufficienti per parcheggiare i veicoli sequestrati e destinati alla confisca, come anche al Tribunale di Udine recentemente è stato segnalato.

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