Alimenti dopo la data di scadenza, come decidere se buttarli o no



Cibo scaduto, ecco come fare per decidere se bisogna buttarlo o lo si può ancora mangiare

data scadenza alimenti consumoLa fretta è sempre cattiva consigliera: magari presi con mille cose da fare, si finisce per andare a fare la spesa e prendere più di quello che realmente serva, col risultato che molti prodotti superino la data di scadenza. Succede spesso nel periodo delle festività, in quanto si è sempre indecisi sul menù da presentare per fare bella figura con parenti e amici. Cosa fare per limitare gli sprechi?

Prima di tutto, meglio fare un po’ di ordine sia in frigorifero che in dispensa. Tutti gli scaffali devono essere sempre puliti e in ordine, mettendo magari in fondo i cibi che hanno una scadenza a lungo temine, mentre quelli a scadenza breve verranno posizionati a portata di mano. In alcuni casi, gli alimenti si possono mangiare anche dopo la data di scadenza senza pericoli.

vedi anche: Le date di scadenza e la conservazione dei cibi

 


Il tonno, per esempio, si conserva a lungo, a patto che sia in scatola e la confezione sia integra. Ovviamente, ci si deve affidare ai nostri sensi: se aprendolo si vede che ha cambiato colore, annusandolo, si è colti da odore strano e assaggiandolo si constata che ha un sapore stranissimo, buttarlo subito, perché i grassi presenti hanno iniziato a deperirsi. Non bisogna neanche aprirlo se la confezione è arrugginita o si è gonfiata, ma buttare il tutto nel cestino.

La pasta fresca industriale può essere consumata dopo la settimana successiva alla scadenza, mentre quella secca al massimo dopo 2 mesi. Se ha un odore alterato, meglio non utilizzarla, non tanto perché si rischiano contaminazioni, ma perché perde di gusto.

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Anche la farina ha la sua data di scadenza, ma può durare uno o due mesi dopo la fatidica data, se conservata in luogo fresco e asciutto. Buttarla subito se sono presenti “forme di vita” (le cosiddette farfalle della farina), e muffe.

Altro alimento deperibile è il formaggio fresco. Non conviene conservarlo dopo la data di scadenza, perché può dare problemi gastrointestinali. E comunque, lo si può constatare: esso tende ad ammuffirsi rapidamente.

Ultimo alimento, le uova: non è molto consigliabile consumarle dopo la data di scadenza, ma ciò è opinabile. Per essere sicuri, bisogna immergerle in acqua e sale. Se galleggiano, vuol dire che hanno fatto il loro corso ed è meglio buttarle. E’ la prova evidente che microorganismi di vario genere, anche patogeni, hanno preso possesso di questo cibo, e se ingerite possono scatenare pericolose infezioni tossiche.

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