Diminuzione prestiti 2015 alle famiglie ed alle imprese, è allarme



Le statistiche sui prestiti erogati ad imprese e famiglie e l’analisi di Confesercenti e Codacons

soldi banconote euro immagine 2015Nonostante i segnali, seppure deboli, di ripresa dell’economia italiana, nel nostro Paese è ancora stretta sul credito, anzi la situazione sembra addirittura peggiorare. Questo è quanto emerso, tra l’altro, dai dati forniti dalla Banca D’Italia per il mese di gennaio del 2015 quando c’è stata una diminuzione dei prestiti erogati alle famiglie ed alle imprese.

Nel dettaglio, la discesa a gennaio è stata pari a -1,8% rispetto al mese di dicembre quando la flessione era stata dell’1,6%, la stessa rilevata su base annua anche nel mese di novembre del 2014. Il -1,8% di gennaio del 2015 è frutto di un -0,5% per i prestiti ai privati, e di un -2,8% per il credito alle società non finanziarie.

Il Presidente Vicario di Confesercenti, Massimo Vivoli, che è anche il Presidente di Italia Comfidi, ha commentato con preoccupazione i dati forniti dalla Banca d’Italia visto che il nostro Paese oramai da ben tre anni, ad oggi senza uscirne, è stretto nella morsa delle restrizioni sull’accesso al credito. I dati da parte di Bankitalia sono stati tra l’altro comunicati proprio in concomitanza con l’avvio del piano di riacquisto di titoli di Stato da parte della Bce, il cosiddetto quantitative easing.

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Le speranze di ripresa per il mercato del credito sono legate anche alla buona riuscita di un piano per il quale occorre però ‘vigilare’. Il Codacons, infatti, auspica che il sistema bancario in Italia riapra i cordoni della borsa tornando a concedere come nel periodo pre-crisi mutui alle famiglie e prestiti alle imprese.

 

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