Il caffè per i senzatetto a Denver



A Denver esiste un locale dove si può bere un caffè e fare una buona colazione, ma anche aiutare i senzatetto. Ormai il The Purple Door è famoso in città, visto che impiega giovani tolti dalla strada e continua ad aiutare queste persone attraverso una organizzazione.

bar Purple DoorEsistono molte maniere per fare volontariato e quindi aiutare gli altri. Ci si può informare e descrivere a certe associazioni nel territorio, essere parte attiva e rendersi utile in qualche modo. Oppure, a Denver, basta solo recarsi in un determinato locale con la porta lilla e ordinare un caffè dall’aroma inconfondibile e un fragrante cornetto. Insomma, fare una buona colazione in una caffetteria tipicamente americana può veramente aiutare gli altri, almeno secondo Madison Chandler e Mark Smesrud, i proprietari. I due, infatti, non solo hanno messo in piedi una caffetteria, dal nome Purple Door Coffee, ma anche una associazione no profit votata ad inserire nel mondo del lavoro giovani ragazzi di età compresa tra i 15 e i 24 anni, che hanno vissuto in strada o che sono tuttora dei senzatetto.

Il locale offre a questi giovani una sorta di pacchetto lavoro della durata di 52 settimane, dove ai dipendenti viene fornita piena disponibilità ed assistenza, come gestione della cassa, rendiconto, e il know-how per migliorare la salute fisica, mentale e pure emotiva, per non sentirsi sotto pressione durante il periodo di lavoro (visto l’ambiente di provenienza e i pericoli del mondo del lavoro).

La caffetteria ha aperto i battenti la bellezza di due anni fa, e da allora c’è stato un allegro viavai di dipendenti adolescenti e giovani, a gruppi di tre, per un anno.

I proprietari sono molto soddisfatti dell’idea, e trovano che la pensata della caffetteria sia stata geniale, perché una caffetteria aiuta a legare con tanta gente, dai bambini con i loro genitori, ai ragazzi giovani, ai clienti più grandi. Tutti amano caffè e cornetti, in più, i ragazzi imparano presto i segreti di un buon servizio ai clienti e i fondamentali della pulizia di un locale adibito a fornire prodotti alimentari, indispensabile per ogni lavoro ormai.

Inoltre, permette a questi giovani di integrarsi nella comunità, senza avere etichette e senza sentirsi fare la carità. Il merito dei due titolari è proprio questo: aver restituito la dignità a delle persone senza essere invadenti.

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via: http://www.huffingtonpost.com/2015/03/24/purple-door-coffee-denver_n_6926066.html

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