Non hai voglia di svegliarti la mattina? Non sei per forza pigro



Svegliarsi la mattina è sempre un’impresa difficile? Non sempre si tratta di pigrizia ecco tutte le cause possibili!

uomo che dormeAlzi la mano chi la mattina deve ascoltare la sveglia almeno un paio di volte prima di alzarsi dal letto e spegnerla! Sicuramente sarà capitato a tutti, a chi sporadicamente e chi, invece, si ritrova quotidianamente protagonista della scena introduttiva. E’ luogo comune chiamare pigro chi non si alza dal letto al primo rintocco della sveglia; ma questo articolo nasce proprio con lo scopo di sfatare questo mito e spiegare il fatto che non sempre c’entra la pigrizia con la poca voglia di svegliarsi la mattina. Di seguito, infatti, saranno riportate le principali cause di natura patologica alla base della difficoltà di svegliarsi dal sonno. Al primo posto c’è la sindrome delle apnee notturne; chi soffre di questa sindrome ferma e riavvia il respiro durante il sonno ( apnee) più volte per un periodo di tempo che va dai pochi secondi a qualche minuto, svegliandosi ogni volta ma senza che ne abbia ricordo il giorno dopo. Il risultato è quello di non riuscire a riposare bene e di conseguenza alzarsi la mattina seguente. Segue, un’altra affezione strettamente legata alla patologia del diabete e che prende il nome di chetoacidosi diabetica; quest’ultima si manifesta quando il corpo in deficienza di insulina  brucia i grassi per trarre energia. Questo provoca un accumulo nel sangue di acidi tossici chiamati chetoni che portano oltre alla sopracitata difficoltà a svegliarsi, stanchezza, sonnolenza, confusione e disorientamento e in casi gravi anche coma diabetico e decesso. Per questo motivo chi soffre di diabete e trova difficoltà a svegliarsi di mattina dovrebbe tenere sotto controllo la glicemia e l’insulina. Se nessuna delle due sopracitate cause fanno al caso vostro, potreste essere affetti da un raro ma esistente disturbo del sonno che prende il nome di ipersonnia. Come fa intuire il nome, l’ipersonnia fa in modo che il soggetto che ne è affetto possa dormire di notte più ore rispetto a quelle definite nella norma, e come se non bastasse necessita di sonnellini diurni, spesso fatti in momenti inappropriati come sul posto di lavoro, durante la consumazione di un pasto, nel bel mezzo di una conversazione, o durante la guida. Così facendo, egli riesce a totalizzare fino a 18 ore al giorno di dormita senza sentirsi veramente riposato; la forma più conosciuta di ipersonnia è la narcolessia, della cui cura, gli studiosi sono tutt’ora alla ricerca.

GD Star Rating
loading...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Altro... non riposare bene, sonno, stanchezza
interpretazione dei sogni foto
Come interpretare i sogni

Sognamo la maggior parte della nostra vita, e quando ce ne ricordiamo, non si sa...

Chiudi