Nino Cocchetto, lo sciuscio gaetano fuori tempo porterà bene?



nino cocchetto gaeta
[foto: Nino Cocchetto, il re dello sciuscio a Gaeta]
In anni e anni di sciuscio gaetano, o almeno da quanto sulla scena del folklore gaetano c’è Nino ‘Cocchetto’ Granata a farla da padrone, con i suoi eccentrici costumi, non era mai successo uno sciuscio ‘fuori tempo’.
Cos’è lo sciuscio gaetano?
Per chi non lo sapesse, qui a Gaeta fa parte della tradizione locale augurare buon anno nei negozi e nelle case eseguendo il cosiddetto ‘sciuscio’, ovvero una canzone in dialetto gaetano, cantata e strimpellata da ‘band’ organizzate con strumenti caratteristici (tipo l’urzo, il martello, la rattacasa) e realizzati tipicamente con materiali ‘poveri’ (legno, tappi di bottiglia pressati per il suono a ‘sonaglio’, fino ad arrivare talvolta a pentoline e caffettiere, per un suono ‘metallico’), anche se non mancano, soprattutto negli ultimi tempi, strumenti elettronici.
Se alcuni secoli fa, quando nacque la tradizione dello sciuscio, il patrò (cioè il ‘padrone’, cioè il beneficiario dello sciuscio, il cui nome è menzionato più volte durante l’esecuzione dello sciuscio stesso) dava in compenso prodotti alimentari (come le ‘sciuscelle’ cioè carrube – da qui, probabilmente, il nome sciuscio-), oggi il lavoro degli sciusciaioli è retribuito da un’offerta in denaro.
Il tutto si svolge il 31 dicembre, ultimo giorno dell’anno.
Quest’anno, però, come dicevo all’inizio, per la prima volta, un incidente ferma il ‘re dello sciuscio’: nella band di Nino Cocchetto si rompe la fisarmonica.
Una tragedia immane: Cocchetto e i suoi non possono uscire per il tradizionale augurio di fine anno.
Ma, dato che lo sciuscio gaetano senza Cocchetto è come i maccheroni senza il cacio, e soprattutto perché gli affezionati ‘clienti’ (soprattutto negozi e ristoranti, élite che non vogliono rinunciare al migliore sciuscio) di Cocchetto pagano (anche profumatamente) i suoi suonatori in anticipo, Nino e i suoi escono per lo sciuscio in ritardo rispetto alle altre band.
E non parliamo di un ritardo di poche ore, bensì di giorni: solo ieri, infatti, Gaeta è stata allietata dallo sciuscio di Cocchetto, che ha come al solito attratto folle di curiosi, bloccando letteralmente la stretta via Indipendenza.
Speriamo solo che questo sciuscio in ritardo non sia di cattivo auspicio per il 2006.
Buon anno, dunque.
Da leggere l’intervista di Luca Di Ciaccio a Nino Cocchetto, sul suo blog:

 

Da vedere anche la video intervista di Nino Granata Cocchetto su Youtube:
http://www.youtube.com/watch?v=WI_MQlpAxJ0

 

 

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Un pensiero riguardo “Nino Cocchetto, lo sciuscio gaetano fuori tempo porterà bene?

  • 10 Gennaio 2006 in 14:04
    Permalink

    Cocchetto uno dei simboli “TRASH”

    DI Gaeta rimane ancora uno dei migliori sciusciatori della nostra citta”

    onore a lui e alla sua allegra compagnia cantante

    Risposta

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