Carnevale di Sauris: der Zahrar Voschankh



Der Zahrar Voschankh a Sauris il 6 febbraio: il tipico e caratteristico carnevale è uno degli appuntamenti più attesi di tutto il Friuli, ma anche dai turisti.

carnevale sauris

Tra le montagne innevate della Carnia ha luogo in un paese chiamato Sauris una grande festa di carnevale, fatta di maschere particolari e possibilità di mangiare i prodotti tipici di questa Perla delle Alpi, come la birra e il prosciutto. Cosa ha di tanto speciale questo posto? Le tradizioni: sono le stesse che si ripetono da tempo memorabile, non solo riguardo le feste, bensì anche nella lavorazione dei prodotti tipici. E si può notare un’altra particolarità, ossia la forte origine tedesca, evidenziata dalla lingua, dalle architetture di pietra e di legno tipiche e appunto il Carnevale di Sauris, detto anche der Zahrar Voschankh. Cosa da sapere prima di partecipare: esistono due protagonisti incontrastati, ossia il Rölar e il Kheirar. Il Rölar ha la scopa che brandisce come se fosse uno scettro e che avverte dell’inizio della mascherata. Il suo nome deriva dai campanellini che porta legati alla vita e che si diverte ad agitare continuamente. D’altronde è uno spiritello magico e demoniaco, logico che agita i sui rolelan per disturbare. E’ riconoscibile pure dalle sue mani nere, dagli straccetti rozzi e dalla testa perennemente adornata da un fazzoletto a frange. Altra figura chiave è il Kheirar, il re delle maschere, il capo di tutto. E’ lui a dirigere le maschere e si riconosce dal volto di legno dalle vesti lerce e lacere e pure lui ha la scopa in mano. Si diverte a picchiarla sulle porte delle case e i padroni di casa DEVONO farlo entrare…perché spazzerà il pavimento e farà danzare delle coppie di maschere. Il suono della fisarmonica e i passi di danze tipiche accompagneranno il tutto.

 


La giornata più calda dei festeggiamenti è il sabato: il Rölar e il Kheirar percorreranno le vie di Sauris e delle sue relative frazioni scortati da ogni tipo di maschera, dalle più brutte, dette Schentena schembln, alle più carine, ossia Scheana schembln, la cosa fondamentale è che chi partecipa celi il suo vero volto. Le tipiche maschere usate sono di legno e si rifanno a quelle di un tempo, gelosamente custodite a Tolmezzo al Museo di Arti e Tradizioni Popolari. Appena tramonta il sole, ha inizio la Notte delle Lanterne, una specie  di processione tra i boschi fino a un grande falò, dove ci si può riscaldare e bere in brulè e mangiare frittelle con la salvia, tipiche della zona. Ovviamente, la sera si festeggia: birra e piatti sauriani a fiumi, con la premiazione delle migliori maschere.

Per chi fosse interessato a partecipare, QUI troverà tutto il programma dei festeggiamenti.

Fonte: http://www.ilfriuli.it/articolo/Tendenze/A_Sauris_si_festeggia_il_Carnevale/13/150615

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http://www.sauris.org/event-detail.php?identificatore=63

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